Xu Beihong

Xu Beihong
Wikimedia Commons, Public domain

Il pittore dei cavalli e del realismo.

Xu Beihong studiò a Parigi e introdusse l'anatomia e il realismo europei nella pittura cinese a inchiostro. Diresse l'accademia di belle arti di Pechino.

Xu Beihong nacque nel 1895 a Yixing, nella provincia del Jiangsu. Il padre, pittore e insegnante, gli impartì una formazione di base nella pittura a inchiostro e nella calligrafia. Dopo la morte del padre dovette presto mantenere la famiglia insegnando e disegnando. Si trasferì a Shanghai ed entrò in contatto con intellettuali riformisti.

Nel 1919 partì per Parigi con una borsa di studio statale e studiò all'École nationale supérieure des beaux-arts. Disegnò dal modello vivente, copiò al Louvre e viaggiò in Europa, tra l'altro a Berlino. Si convinse che la pittura cinese si fosse irrigidita nella copia dei maestri antichi e avesse bisogno del realismo, dell'anatomia e dell'osservazione europei.

Rientrato in patria nel 1927, divenne un insegnante di primo piano e cercò di unire la tecnica occidentale ai materiali cinesi. Dipinse grandi soggetti storici a olio, come Tian Heng e i suoi cinquecento uomini, e a inchiostro, come Il vecchio che spostò le montagne. È noto soprattutto, però, per i suoi cavalli a inchiostro, spesso al galoppo, in cui unisce un'anatomia esatta a pennellate rapide ed espressive. Durante la guerra contro il Giappone vendette opere nel Sud-est asiatico e in India per raccogliere fondi per le vittime del conflitto.

Dopo il 1949 divenne il primo direttore dell'Accademia centrale di belle arti di Pechino. Morì nel 1953. La sua concezione del realismo e del disegno segnò l'insegnamento artistico in Cina per decenni ed ebbe grande importanza per il realismo socialista cinese. A Pechino gli è dedicato un museo.