L'altalena

L'altalena, Jean-Honoré Fragonard
Ajc994, CC BY-SA 4.0

Una giovane donna si dondola su un'altalena in un parco rigoglioso e lancia una scarpetta verso il suo ammiratore nascosto tra i cespugli. Giocoso, sensuale e rosa: il rococò in poche parole.

L'uomo anziano che la spinge dall'ombra non si accorge di nulla.

Jean-Honoré Fragonard dipinse L'altalena intorno al 1767. Il drammaturgo francese Charles Collé ha raccontato nelle sue memorie come nacque il quadro. Un nobile chiese dapprima al pittore Gabriel-François Doyen un ritratto della sua amante su un'altalena spinta da un vescovo, mentre lui stesso sarebbe stato sdraiato in modo da vederle le gambe. Doyen rifiutò e suggerì Fragonard. Chi fosse il nobile non è certo, e nel quadro finito non è un vescovo a spingere l'altalena.

Una giovane donna in un vaporoso abito rosa si libra su un'altalena in un giardino lussureggiante. Slancia in avanti una gamba e una scarpetta vola per aria. In basso a sinistra un giovane, mezzo nascosto tra i cespugli, tende la mano con il cappello e guarda sotto le sue gonne. Nell'ombra a destra un uomo più anziano tira le corde dell'altalena e sembra non accorgersi di nulla.

Tutto intorno ci sono dettagli che commentano la scena. Una statua di Amore si porta il dito alle labbra, come per chiedere silenzio. Più in basso si trovano altre sculture di amorini. In un angolo abbaia un cagnolino. Il giardino è selvaggio e rigoglioso, con alberi e cespugli che avvolgono la scena come una quinta teatrale.

La composizione è costruita su una diagonale. La luce cade come un riflettore sulla donna e sul suo abito, mentre il resto del quadro resta in una penombra verde. Fragonard dipinse con pennellate rapide e leggere: il fogliame è appena abbozzato e la stoffa luccica. I colori sono chiari e cangianti, tipici del rococò. L'abito della donna è la superficie più luminosa del dipinto.

Il quadro è pieno di allusioni. La scarpetta che vola è stata interpretata come immagine dell'innocenza perduta, e il movimento dell'altalena come immagine dell'infedeltà e del desiderio. L'opera era destinata a un pubblico privato e non fu mai pensata per una chiesa o una sala pubblica. È un ottimo esempio di come il rococò giocasse con l'erotismo e l'ironia.

Dopo la Rivoluzione francese la pittura giocosa del rococò fu considerata decadente, e Fragonard morì nel 1806 quasi dimenticato. Nell'Ottocento il quadro fu acquistato dal collezionista inglese marchese di Hertford. Oggi appartiene alla Wallace Collection di Londra, aperta al pubblico nel 1900. Nel 2021 il dipinto è stato restaurato e la vernice ingiallita è stata rimossa. È alto poco più di ottanta centimetri.

L'altalena è diventata una delle immagini più celebri del Settecento e un simbolo del rococò. È stata citata nel cinema, nella moda e nell'arte contemporanea. L'artista britannico-nigeriano Yinka Shonibare, per esempio, ne ha tratto una scultura in cui la donna è senza testa, come commento alla sorte dell'aristocrazia durante la Rivoluzione.