Houmuwu ding

Il più pesante vaso di bronzo conservato dell’antica Cina, realizzato per le offerte a una madre regale. L’iscrizione gli dà il nome.
Le maschere taotie a rilievo: trova prima gli occhi, poi il resto del volto.
Lo Houmuwu ding è un grande vaso di bronzo della dinastia Shang, la prima dinastia cinese nota attraverso fonti scritte coeve. Fu realizzato nella fase tarda della dinastia, quando la capitale si trovava presso l’odierna Anyang, nella provincia dello Henan. Il vaso fu trovato nel 1939 da contadini di Anyang durante l’occupazione giapponese. Fu nascosto perché non finisse nelle mani sbagliate e dissotterrato di nuovo dopo la guerra.
Il vaso è alto circa 1,3 metri e pesa circa 830 chili. È il più pesante vaso di bronzo conservato dell’antica Cina. Ha quattro zampe e un corpo rettangolare, con due manici sulla sommità. Appartiene al Museo Nazionale della Cina a Pechino.
All’interno si trova un’iscrizione di tre caratteri che dà il nome al vaso. L’iscrizione è stata letta in modi diversi; significa all’incirca «alla madre Wu». Chi fosse questa madre è controverso. Un’interpretazione diffusa è che si trattasse di una regina, moglie di un re Shang, onorata dal figlio dopo la morte. Anche la lettura del primo carattere è stata dibattuta, e per questo il vaso è stato chiamato anche Simuwu ding.
La superficie è coperta di rilievi. L’elemento più caratteristico sono le maschere taotie, volti stilizzati con grandi occhi, corna e bocche. Le maschere sono simmetriche e possono essere viste come due animali di profilo che si incontrano al centro. Sul lato esterno dei manici sono raffigurati due animali, spesso interpretati come tigri, con una testa umana in mezzo.
Il vaso fu fuso con una tecnica detta a stampi composti. Si realizzava un modello, poi stampi d’argilla in più parti disposti attorno a un’anima, e si colava il bronzo fuso nell’intercapedine. I manici furono probabilmente fusi a parte. Per fondere un vaso di quelle dimensioni servivano grandi quantità di metallo e un lavoro ben organizzato.
I vasi ding erano usati nelle offerte agli antenati, in cui si cuoceva o si presentava la carne. Erano anche simboli di potere e legittimità. Nella tradizione cinese i ding giunsero a simboleggiare il potere statale stesso, e l’espressione «possedere i ding» significava avere il diritto di regnare. Nella stessa zona di Anyang fu scavata nel 1976 la tomba di Fu Hao, una moglie del re Wu Ding che, secondo le iscrizioni, guidò anche campagne militari. Vi furono trovati centinaia di oggetti in bronzo. I ritrovamenti mostrano che le donne dei vertici dell’élite Shang potevano avere grande potere.
Lo Houmuwu ding è considerato uno dei beni culturali più importanti della Cina e non può lasciare il paese per mostre. È un simbolo del livello tecnico e artistico dell’età del bronzo cinese e dimostra quanto fosse avanzata la società Shang.