Deposizione dalla croce

Il corpo morto di Cristo scivola lungo un lenzuolo bianco tra le braccia dei suoi amici. Rubens costruisce il dipinto su un'unica, potente diagonale e lo riempie di movimento e di carne.
Il lenzuolo bianco è la spina dorsale del dipinto e fa risplendere il corpo contro il buio.
La Deposizione dalla croce è il pannello centrale di una grande pala d'altare con sportelli laterali nella cattedrale di Anversa. Fu commissionata nel 1611 dalla corporazione cittadina degli archibugieri, il cui santo patrono era san Cristoforo. Rubens era da poco tornato a casa dopo otto anni in Italia e stava per diventare il pittore più importante dei Paesi Bassi. Il pannello centrale fu dipinto nel 1611–1612 e gli sportelli furono completati nel 1614. Insieme all'Innalzamento della croce, che si trova nella stessa cattedrale, è tra le opere che lo resero famoso.
Il pannello centrale mostra il corpo morto di Cristo calato dalla croce. Due uomini in cima a delle scale fanno scendere il corpo con l'aiuto di un grande lenzuolo bianco; uno di loro tiene il lenzuolo con i denti. Più in basso Giovanni, in mantello rosso, accoglie il corpo. Maria sta a sinistra e tende il braccio. Maria Maddalena accoglie il piede di Cristo, che poggia sulla sua spalla. Giuseppe d'Arimatea e Nicodemo prestano aiuto. Tutte le mani e gli sguardi sono rivolti al corpo morto, che scivola giù come in un unico flusso.
Le facce interne degli sportelli mostrano la Visitazione di Maria a Elisabetta e la Presentazione di Gesù al Tempio. Quando gli sportelli sono chiusi si vede san Cristoforo che porta Gesù Bambino attraverso un fiume. Tutte le scene hanno un tema comune: portare Cristo. Il nome Cristoforo significa appunto «portatore di Cristo», e la corporazione voleva onorare il proprio santo. Insieme i pannelli formano un programma coerente sulla vita e la morte di Cristo.
La composizione si fonda su una forte diagonale dall'angolo in alto a destra a quello in basso a sinistra. Il corpo di Cristo è pallido e pesante e risplende contro il buio. Il lenzuolo bianco funge da spina dorsale dell'immagine. A Roma Rubens aveva studiato le sculture antiche, e il corpo ricorda il Laocoonte. La luce e la drammaticità mostrano che aveva subito anche l'influenza di Caravaggio.
Rubens dipingeva a olio su tavola. Costruiva i corpi con toni caldi e freddi, e la pelle prende vita grazie a piccole variazioni di rosa, grigio e giallo. La sua grande bottega collaborava spesso nelle commissioni maggiori, ma questo dipinto è ritenuto in gran parte di sua mano. I colori sono profondi e saturi. Il mantello rosso di Giovanni è la zona di colore più intensa del dipinto e mette in risalto la parte centrale.
Durante le guerre rivoluzionarie francesi, nel 1794, la pala fu portata a Parigi, come l'Innalzamento della croce di Rubens. Entrambe furono restituite dopo la caduta di Napoleone nel 1815. Oggi si trovano entrambe nella cattedrale e da allora sono state restaurate più volte.
La Deposizione dalla croce è considerata una delle opere più importanti del Barocco. Mostra come Rubens fondesse la grandiosità italiana con la precisione fiamminga. Il dipinto divenne celebre anche grazie al romanzo Il cane delle Fiandre del 1872, in cui il povero ragazzo Nello sogna di vedere i dipinti di Rubens nella cattedrale.