Famiglia di volpi

Una volpe femmina con i suoi cuccioli nell’erba di fine estate. Liljefors dipingeva gli animali nel loro ambiente naturale e ne conosceva i comportamenti da cacciatore e osservatore della natura.
Il colore delle volpi si fonde con l’erba: Liljefors era affascinato dal modo in cui gli animali si mimetizzano.
Bruno Liljefors nacque nel 1860 a Uppsala. Si formò all’Accademia di belle arti di Stoccolma, ma la lasciò per protesta e studiò poi tra l’altro a Düsseldorf e a Parigi. Divenne uno dei massimi pittori di animali d’Europa. Famiglia di volpi fu dipinto nel 1886 e appartiene oggi al Nationalmuseum. Visse per lunghi periodi nelle campagne dell’Uppland, vicino agli animali e ai luoghi che dipingeva.
Il dipinto mostra una volpe femmina con i cuccioli nell’erba alta in una giornata di fine estate. Le volpi sono raccolte nell’erba, vicine l’una all’altra. Il colore del loro pelo si confonde con l’erba secca. La luce è calda e uniforme, e la scena appare quieta e naturale, come un’istantanea della vita nella natura. Gli occhi e le orecchie delle volpi sono osservati con acutezza, e in primo piano l’erba è dipinta filo per filo. Tutto nel quadro è smorzato e coeso.
Liljefors era un appassionato cacciatore e osservatore della natura. Trascorreva molto tempo all’aperto per studiare gli animali nei loro ambienti. Era particolarmente interessato al modo in cui gli animali si adattano all’ambiente circostante e a come colori e motivi li rendano quasi invisibili. I suoi animali non sono mai decorativi, ma parte di un paesaggio vivo. Spesso teneva animali in casa per poterli studiare da vicino.
La composizione rivela un influsso giapponese. Liljefors aveva visto le xilografie giapponesi, molto apprezzate dagli artisti parigini negli anni Ottanta dell’Ottocento. Usava spesso orizzonti alti, soggetti tagliati e superfici vuote. Questo dava ai suoi quadri un carattere moderno e insolito, molto diverso dalla pittura animalista tradizionale. La superficie è riempita d’erba, e gli animali vi scompaiono quasi.
Liljefors fu tra gli oppositori, i giovani artisti che nel 1885 protestarono contro l’Accademia di belle arti. Voleva dipingere il paesaggio e la fauna svedesi con occhi nuovi. I suoi quadri hanno avuto una grande influenza sulla rappresentazione della natura in Svezia, sia nell’arte sia nella fotografia. Fu uno dei pochi del gruppo a dedicarsi quasi esclusivamente agli animali.
Dipingeva a olio su tela e lavorava spesso con forti contrasti di luce e ombra, anche se proprio Famiglia di volpi ha una gamma cromatica morbida e uniforme. Negli anni successivi i suoi quadri divennero spesso più grandi e drammatici, con scene di caccia e la lotta tra predatori e prede. Nelle opere più tarde aquile di mare, uccelli marini e volpi a caccia divennero soggetti ricorrenti.
Liljefors morì nel 1939. La sua arte è oggi associata a un autentico amore svedese per la natura. Famiglia di volpi è una delle sue immagini più note e mostra la sua capacità di unire un’osservazione accurata a una forma pittorica moderna. Realizzò anche grandi opere decorative, tra cui quelle per il Biologiska museet di Stoccolma.