Alto Medioevo e arte romanica
Con la caduta dell'Impero romano la Chiesa divenne il maggior committente d'arte, e le immagini dovevano mostrare il sacro, non il mondo.
Nell'Impero romano d'Oriente, Bisanzio, nacque un'arte fatta d'oro e di mosaico. Santa Sofia a Costantinopoli e le chiese di Ravenna mostrano figure che fluttuano su fondo oro, senza ombre né spazio. Le icone, immagini dipinte di santi, seguivano modelli fissi che sono ancora in uso nella Chiesa ortodossa.
In Occidente la scrittura e l'arte figurativa sopravvissero nei monasteri, dove i monaci miniavano manoscritti come il Libro di Kells, con intrecci e animali. L'arte dei Vichinghi, con i suoi sinuosi ornamenti zoomorfi, incontrò quella cristiana nelle pietre runiche e nelle chiese.
Dall'anno 1000 circa in tutta Europa si costruirono chiese romaniche con mura spesse, archi a tutto sesto e piccole finestre. I portali si riempirono di scene scolpite del Giudizio universale e i capitelli di mostri e racconti biblici.
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