Il Medioevo svedese
Pietre runiche, fonti battesimali e chiese affrescate: quando il cristianesimo giunse in Svezia, con esso arrivarono le immagini.
L’arte dell’epoca vichinga sopravvisse nelle pietre runiche con serpenti sinuosi e ornamenti zoomorfi. Quando il cristianesimo si affermò nell’XI e nel XII secolo si costruirono chiese in pietra, e maestri scalpellini come Hegvald e Majestatis a Gotland scolpirono fonti battesimali con racconti biblici.
Nel XV secolo le volte delle chiese si coprirono di pitture murali. Albertus Pictor e la sua bottega dipinsero una trentina di chiese nella regione del lago Mälaren con santi, diavoli e scene di vita quotidiana: a Täby un cavaliere gioca a scacchi con la Morte.
I committenti più ricchi acquistavano sculture e polittici da Lubecca e dalle Fiandre. Il San Giorgio e il drago di Bernt Notke nella Storkyrkan, commissionato da Sten Sture, ne è l’esempio più grandioso.
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- Il Medioevo agli occhi dei posteri
- Albertus Pictor
- Bernt Notke