Albertus Pictor

Albertus Pictor
Albertus Pictor, Public domain

Il pittore di chiese della regione del Mälaren.

Albertus Pictor veniva probabilmente dalla Germania e diresse una bottega a Stoccolma. Con i suoi collaboratori decorò una trentina di chiese con dipinti murali pieni di storie bibliche, santi e diavoli.

Albertus Pictor significa semplicemente «Alberto il pittore». Nacque probabilmente intorno al 1440 in Germania e si trasferì a Stoccolma, dove è menzionato nei documenti cittadini a partire dagli anni Sessanta del Quattrocento. Rilevò una bottega di pittore sposando la vedova di un altro pittore, un modo comune all'epoca per diventare maestro. Lavorò anche come ricamatore di perle, cioè realizzava ricami di perle per i preziosi tessuti destinati alla chiesa.

Con i suoi garzoni dipinse affreschi in una trentina di chiese della regione del Mälaren, soprattutto nell'Uppland ma anche nel Västmanland e nel Södermanland. Tra le più note vi sono la chiesa di Täby e quella di Härkeberga, dove le pitture sono insolitamente ben conservate. In diverse chiese firmò il proprio lavoro, cosa rara per un pittore di chiese. Morì probabilmente intorno al 1509.

Le pitture ricoprono volte e pareti con storie bibliche, santi, ammonimenti morali e tralci fantasiosi. Spesso traeva i modelli da immagini a stampa, per esempio da una sorta di libri illustrati sulla salvezza noti come Biblia pauperum, la «Bibbia dei poveri». Le figure hanno contorni marcati e gesti chiari, perché il messaggio arrivasse ai fedeli. A differenza del Rinascimento italiano, non si tratta di prospettiva o di anatomia, ma di raccontare in modo chiaro e vivace.

Il soggetto più celebre si trova nella chiesa di Täby: la Morte che gioca a scacchi con un uomo. L'immagine ispirò a Ingmar Bergman il film Il settimo sigillo del 1957. Per questo Albertus Pictor è diventato uno dei pochi artisti medievali svedesi noti per nome a un vasto pubblico. Le sue pitture sono oggi una fonte importante per capire come gli svedesi del tardo Medioevo immaginassero il cielo, l'inferno e la vita quotidiana.