Carta da parati di Christopher Dresser

Un motivo vegetale rigorosamente stilizzato in cui la conoscenza botanica di Dresser diventa geometria.
Botanico di formazione, Dresser sosteneva che l’ornamento dovesse basarsi sulla struttura delle piante, non sul loro aspetto. Le sue carte si vendettero in gran numero alle case borghesi. Esempi sono al Victoria and Albert Museum e al Cooper Hewitt.
Materiali: Carta, tempera a colla, talvolta colore metallico
Produzione: Stampata tra gli altri da Jeffrey & Co e Wylie & Lochhead su disegni di Dresser.
Le piante semplificate in forme simmetriche, quasi meccaniche.
L’influsso degli ornamenti giapponesi ed egizi.