Piatto Imari
Porcellana giapponese da esportazione in blu cobalto, rosso ferro e oro che riempì i palazzi d’Europa.
Quando la guerra civile bloccò le esportazioni cinesi a metà Seicento, la Compagnia olandese delle Indie comprò porcellana in Giappone. L’Imari ebbe tanto successo che Meissen e le fornaci cinesi lo copiarono. Esempi sono al Rijksmuseum e a Burghley House.
Materiali: Porcellana con blu sotto vetrina e smalti con oro
Produzione: Fatta ad Arita e imbarcata dal porto di Imari; il blu sotto vetrina, rosso e oro sopra.
La decorazione fitta in blu, rosso e oro che copre quasi tutta la superficie.
Riquadri fioriti e spesso un vaso o un paesaggio al centro.