Vaso di George Ohr

Vaso di George Ohr
Detroit Publishing Co., Public domain

Un vaso sottile come carta, torto e piegato, che sembra modellato dal vento.

Ohr si definiva «il più grande vasaio d’arte del mondo» e rifiutava di vendere i vasi uno per uno. Riscoperti negli anni 1970, influenzarono la ceramica americana d’autore. Esempi sono all’Ohr-O’Keefe Museum di Biloxi e al Metropolitan Museum.

Materiali: Terracotta, spesso con vetrine metalliche screziate

Produzione: Tornito sottilissimo e poi torto, pizzicato e accartocciato con l’argilla ancora morbida.

Pareti più sottili di una tazza di porcellana che pure stettero in piedi nel forno.

Le forme piegate e torte: nessuna uguale all’altra.