Boccale di peltro
L’argenteria di contadini e borghesi: boccali, piatti e vassoi di peltro, fusi dai peltrai delle città.
Il peltro costava meno dell’argento ed era più facile da fondere. I peltrai, organizzati in corporazioni, punzonavano le loro merci, e in Svezia anche il peltro ebbe lettere annuali.
Boccali, tazze e piatti di peltro si trovavano nelle case borghesi come nelle fattorie. Con l’affermarsi della porcellana e della terraglia nell’Ottocento il peltro perse importanza.
Materiali: Peltro, spesso con un po’ di piombo
Produzione: Fuso in stampi d’ottone e tornito lucido; le parti erano saldate.
La superficie grigia e morbida che si ammacca facilmente.
I punzoni sul coperchio o sul fondo: città, maestro, qualità e lettera dell’anno.
Giunture di fusione e segni di tornitura all’interno.