Calice veneziano

Un vetro così sottile e limpido da essere chiamato cristallo: il vanto di Murano nel Rinascimento.

Negli anni Novanta del Duecento i vetrai di Venezia furono trasferiti sull’isola di Murano. Nel Quattrocento crearono il cristallo, un vetro quasi incolore, e i loro calici furono ricercati in tutta Europa.

I vetrai veneziani furono attirati in altri paesi, benché lasciare la Repubblica fosse vietato. Il vetro alla loro maniera, façon de Venise, si fece quindi anche ad Anversa, Londra e Stoccolma.

Materiali: Vetro sodico (cristallo), talvolta smaltato o dorato

Produzione: Soffiato a bocca e modellato alla fornace dai vetrai di Murano; le alette sono tirate con le pinze dal vetro caldo.

Vetro sottilissimo con una lieve tinta grigia o gialla.

Uno stelo con alette, nodi o serpentine di fili tirati.

Il segno ruvido del pontello sotto il piede, dove il vetro era attaccato alla canna.