Anthemios från Tralles

Anthemios från Tralles
Antemio di Tralle, Public domain

Antemio era più un matematico che un costruttore, esperto di geometria e di ottica. Insieme a Isidoro di Mileto progettò Santa Sofia, la cui cupola su pennacchi era qualcosa che nessuno aveva mai visto prima.

Antemio nacque intorno al 474 a Tralle, in Asia Minore, nell'attuale Turchia occidentale, in una famiglia di dotti. Il padre Stefano era medico e diversi fratelli divennero noti nella medicina, nel diritto e nella letteratura. Antemio stesso divenne matematico e fisico, specializzato in geometria, ottica e meccanica. Scrisse tra l'altro un trattato sugli specchi ustori, in cui spiegava come gli specchi parabolici concentrino la luce del sole, e studiò le sezioni coniche. Le fonti lo chiamano mechanikos, titolo di chi padroneggiava la geometria teorica e la meccanica applicata. Fu in questa veste, più che come costruttore tradizionale, che giunse alla corte dell'imperatore Giustiniano a Costantinopoli.

Dopo la rivolta di Nika del 532, in cui bruciò la vecchia Santa Sofia, Giustiniano affidò ad Antemio e a Isidoro di Mileto la costruzione di una nuova chiesa. Fu consacrata già nel 537, dopo poco meno di sei anni di lavori. La soluzione unisce una basilica allungata a un edificio a pianta centrale: un'enorme cupola poggia su quattro pennacchi, triangoli curvi che trasmettono la spinta dalla base circolare della cupola a quattro poderosi pilastri. Semicupole su due lati prolungano lo spazio. Una corona di finestre alla base della cupola la fa apparire sospesa sulla luce. La prima cupola crollò dopo i terremoti del 558 e fu ricostruita, più alta, da Isidoro il Giovane. Antemio morì intorno al 534 e non vide mai la chiesa compiuta.

Santa Sofia fu per quasi mille anni il più grande spazio ecclesiastico del mondo e divenne il modello delle chiese bizantine in tutto il Mediterraneo orientale, in Russia e nei Balcani. Dopo la caduta di Costantinopoli nel 1453 fu trasformata in moschea, e gli architetti ottomani, soprattutto Sinan, svilupparono ulteriormente il suo sistema di cupole in moschee come la Süleymaniye di Istanbul. Il pennacchio divenne anche un elemento fondamentale delle cupole occidentali, dalla basilica di San Pietro del Rinascimento alle chiese barocche. Antemio dimostra che l'architettura poteva essere matematica applicata molto prima dell'ingegneria moderna. Viaggiatori nordici, tra cui architetti e storici dell'arte dell'Ottocento, rilevarono e disegnarono la chiesa, che ha da tempo un posto scontato nell'insegnamento dell'architettura in Svezia.