Charles Garnier

Garnier aveva 35 anni ed era sconosciuto quando vinse il concorso per il nuovo teatro dell'opera nel 1861. Il Palais Garnier divenne l'edificio più sontuoso del Secondo Impero e un modello per i teatri d'opera di tutto il mondo.
Charles Garnier nacque nel 1825 a Parigi in una famiglia modesta; il padre era fabbro e carradore. Studiò all'École des Beaux-Arts sotto Louis-Hippolyte Lebas e nel 1848 vinse il Prix de Rome, la borsa di studio più prestigiosa per gli architetti francesi. Trascorse diversi anni a Roma e viaggiò in Italia e in Grecia, dove studiò tra l'altro le tracce di colore del tempio di Egina ed eseguì ricostruzioni di come i templi antichi fossero originariamente dipinti. Al ritorno, nel 1854, ebbe solo incarichi minori al servizio della città, e quando il governo di Napoleone III bandì il concorso per una nuova opera a Parigi nel 1860–1861 era praticamente sconosciuto.
Garnier vinse il concorso tra 171 progetti. L'Opéra, oggi chiamata Palais Garnier, fu costruita nel 1862–1875. L'edificio è concepito come una sequenza di spazi per lo spettacolo e per la vita mondana: una facciata monumentale con loggia e colonne, un grande scalone di marmo dove il pubblico poteva mettersi in mostra, un sontuoso foyer e una sala a ferro di cavallo. Sotto la superficie c'è una struttura in ferro. Il linguaggio formale mescola Rinascimento e Barocco con ricca policromia e scultura ed è stato definito lo stile del Secondo Impero. Garnier progettò anche il casinò e la sala dell'opera di Monte Carlo, il Cercle de la Librairie a Parigi e l'osservatorio di Nizza, la cui cupola fu costruita da Gustave Eiffel.
Garnier morì nel 1898. Il Palais Garnier divenne uno dei simboli di Parigi e il modello di teatri d'opera e di prosa in tutto il mondo, dall'Europa all'America Latina. Mostrava come un edificio pubblico potesse essere un palcoscenico per la vita sociale della città. Garnier scrisse anche di architettura e di teatro e difese un'architettura ricca e artistica contro il razionalismo degli ingegneri, pur usando egli stesso il ferro. A Stoccolma gli stessi ideali Beaux-Arts improntarono l'Opera Reale, progettata da Axel Anderberg e inaugurata nel 1898, con il suo grandioso scalone e il foyer dorato. Anche il Dramaten e diversi teatri svedesi costruiti a cavallo del secolo ripresero tratti dell'architettura teatrale francese di cui Garnier era il più noto rappresentante.