Frank Lloyd Wright

Frank Lloyd Wright fu attivo per settant'anni e progettò le Prairie Houses, Fallingwater e il Museo Guggenheim di New York. Voleva un'architettura organica che nascesse dal proprio luogo, e le sue piante aperte trasformarono l'abitazione.
Frank Lloyd Wright nacque nel 1867 a Richland Center, nel Wisconsin. Studiò brevemente ingegneria all'Università del Wisconsin, ma lasciò gli studi e nel 1887 si trasferì a Chicago. Lì lavorò per Louis Sullivan, che in seguito definì il suo maestro. Nel 1893 aprì un proprio studio a Oak Park, alle porte di Chicago. Nei quindici anni successivi sviluppò la Prairie House: case basse e allungate con ampi tetti, piante aperte attorno a un camino centrale e finestre a nastro.
Tra le Prairie Houses spiccano la Robie House a Chicago e l'Unity Temple a Oak Park, una chiesa in calcestruzzo gettato. Dopo una crisi personale e un viaggio in Europa costruì Taliesin nel Wisconsin, dove un incendio nel 1914 uccise sette persone. Progettò l'Imperial Hotel di Tokyo e, negli anni Trenta, Fallingwater, una casa a sbalzo su una cascata, e la sede della Johnson Wax con pilastri a forma di fungo. Sviluppò le semplici Usonian Houses per il ceto medio e nel 1932 fondò una scuola di architettura a Taliesin. La sua ultima grande opera fu il Museo Guggenheim di New York.
Wright morì nel 1959, a 91 anni, dopo aver progettato oltre mille edifici, di cui circa la metà fu realizzata. Le sue opere furono pubblicate a Berlino nel 1910–1911 e influenzarono i modernisti europei, tra cui Mies van der Rohe e De Stijl. La sua idea di un'architettura in armonia con il paesaggio ha ispirato architetti in tutto il mondo, anche nei paesi nordici. Otto suoi edifici sono diventati patrimonio dell'umanità nel 2019. È considerato uno degli architetti più influenti del Novecento.