Solomon R. Guggenheim Museum

Il museo di Wright sulla Fifth Avenue è una spirale bianca che si allarga verso l'alto. I visitatori salgono in ascensore e scendono lungo una rampa inclinata attorno a un atrio. L'edificio rompeva con tutto ciò che lo circondava e fu l'ultima grande opera di Wright.
Il collezionista Solomon R. Guggenheim e la sua consigliera, l'artista Hilla Rebay, volevano un museo per l'arte astratta e nel 1943 si rivolsero a Frank Lloyd Wright. Il progetto si protrasse a lungo a causa della guerra, dei regolamenti edilizi della città e di vari conflitti. I lavori iniziarono nel 1956 e il museo aprì nell'ottobre 1959, sei mesi dopo la morte di Wright.
L'edificio principale è una spirale di cemento che si allarga verso l'alto. All'interno una rampa compie sei giri attorno a un grande atrio coperto da una cupola di vetro. Le opere sono appese lungo le pareti della rampa e i visitatori possono vedere lavori su più livelli contemporaneamente. La pendenza della rampa e la curvatura delle pareti sono state criticate da artisti e curatori, secondo i quali l'edificio fa concorrenza all'arte. Una rotonda più bassa a lato ospita l'amministrazione e altre sale. Nel 1992 Gwathmey Siegel aggiunse un corpo più alto alle spalle del museo.
Il museo è stato restaurato tra il 2005 e il 2008. Dal 2019 fa parte del sito Patrimonio dell'umanità dedicato all'architettura del Novecento di Wright. L'edificio è diventato famoso quanto la collezione e ha contribuito all'idea del museo come landmark architettonico, poi ripresa, tra gli altri, dal Guggenheim di Bilbao.