British Museum

British Museum, Londra
Ham, CC BY-SA 3.0

Il museo di Robert Smirke ha una facciata meridionale con 44 colonne ioniche, modellate sui templi greci dell’Asia Minore. È uno dei maggiori edifici del Greek Revival in Gran Bretagna. Al centro si trova oggi la corte coperta in vetro di Norman Foster del 2000.

Il British Museum fu fondato nel 1753 e crebbe rapidamente, non da ultimo dopo l’acquisto dei marmi di Elgin dal Partenone nel 1816. La vecchia Montagu House non bastava più, e nel 1823 Robert Smirke ricevette l’incarico di costruire un nuovo edificio. I lavori procedettero ala dopo ala e furono completati nel 1852. Il modello greco si addiceva alle collezioni: il museo divenne un tempio per le sculture antiche che doveva esporre.

Al centro del quadrilatero fu costruita nel 1857 la sala di lettura circolare, tra i cui frequentatori vi furono Karl Marx, Virginia Woolf e Arthur Conan Doyle. Quando la British Library si trasferì altrove, Foster and Partners trasformò la corte nella Great Court, una delle più grandi piazze coperte d’Europa, con una copertura in vetro e acciaio composta da oltre tremila triangoli. L’incontro tra le colonne di Smirke e la copertura di Foster mostra come un edificio neoclassico possa avere una nuova vita.