Neoclassicismo

Rettilineo, puro e antico: facciate a tempio, colonne e superfici bianche nello spirito dell'Illuminismo.

Intorno al 1750 gli architetti si volsero contro l'eccesso del Barocco e del Rococò. Gli scavi di Pompei e i viaggi in Grecia offrirono una nuova immagine dell'antichità, semplice e nobile. Ne risultarono linee rette, volumi puri e facciate a tempio su musei, chiese e porte urbane.

L'Illuminismo voleva sostituire la superstizione con la ragione, e lo sfarzo barocco appariva come segno dello sperpero dell'assolutismo. L'antichità divenne il modello dello Stato giusto, e il nuovo interesse per l'archeologia rese le copie più esatte. Il Neoclassicismo fu adottato dai rivoluzionari, da Napoleone e dalla nuova repubblica americana, e in Svezia da Gustavo III.

In Svezia il Neoclassicismo è spesso chiamato stile gustaviano, da Gustavo III. Ne fanno parte Haga, l'Accademia di belle arti e molte chiese di provincia del Settecento e dell'Ottocento con frontoni bianchi e facciate a tempio.