Altes Museum

Uno dei primi edifici al mondo progettati come museo pubblico. Verso il Lustgarten corre un porticato con diciotto colonne ioniche e al centro si trova una rotonda sul modello del Pantheon. L'edificio mostrò come l'antichità potesse servire alle istituzioni pubbliche di una nuova epoca.
Il museo fu commissionato dal re di Prussia Federico Guglielmo III, che voleva rendere accessibili al pubblico le collezioni d'arte reali. Karl Friedrich Schinkel ricevette l'incarico e l'edificio fu costruito tra il 1823 e il 1830 sul lato settentrionale del Lustgarten, di fronte al palazzo reale. Il terreno era paludoso e le fondazioni dovettero poggiare su un gran numero di pali di legno conficcati nel suolo bagnato. Le pareti furono costruite in mattoni e intonacate, mentre colonne e dettagli furono realizzati in arenaria. Schinkel concepiva il museo come un istituto di formazione: l'arte doveva essere ordinata storicamente e affinare il gusto dei cittadini, non soltanto mostrare la ricchezza del sovrano. Per questo l'edificio ricevette anche un aspetto dignitoso, quasi templare, sollevato su un alto basamento sopra la piazza.
La pianta è un semplice rettangolo con due cortili interni, tra i quali si trova la rotonda, cuore dell'edificio. La rotonda è alta due piani, circondata da un colonnato che sostiene una galleria, ed è coperta da una cupola a cassettoni con un oculo in cima, liberamente ispirata al Pantheon di Roma. Tra le colonne erano collocate sculture antiche, così che il visitatore potesse predisporre l'animo prima di iniziare il percorso. Al piano terra si esponeva la scultura e al piano superiore la pittura, ordinata per scuole ed epoche. Dietro il porticato si apre un vano scala aperto, dove Schinkel fece dipingere grandi affreschi sullo sviluppo della civiltà. Davanti alla scalinata si trova un'enorme vasca di granito levigato, ricavata da un masso erratico e inizialmente destinata alla rotonda, ma troppo grande per entrarvi.
Durante la seconda guerra mondiale il museo bruciò e subì gravi danni. Fu restaurato all'epoca della DDR e riaprì negli anni Sessanta, ma gli affreschi di Schinkel nel vano scala non poterono essere salvati nella loro forma originale. Oggi l'edificio ospita soprattutto collezioni di antichità e dal 1999 l'intera Isola dei Musei è patrimonio dell'umanità. L'Altes Museum divenne un modello di come dovesse apparire un museo d'arte pubblico, con facciata a colonne, sala centrale a cupola e sale in sequenza, e lo schema fu ripreso in musei di tutta Europa e del Nord America. L'allievo di Schinkel Friedrich August Stüler proseguì il lavoro sull'Isola dei Musei con il Neues Museum e progettò poi il Nationalmuseum di Stoccolma. Grazie a lui l'idea prussiana di museo lasciò un'impronta diretta in Svezia, sia nella pianta dell'edificio sia nella concezione dell'arte come educazione popolare.