Teatro di Epidauro

Teatro di Epidauro, Epidauro, Peloponneso
Fingalo, CC BY-SA 2.0 de

Il teatro più celebre dell’antichità si trova su un pendio presso il santuario del dio guaritore Asclepio. Poteva accogliere circa 14 000 spettatori ed è famoso per la sua acustica: un sussurro sulla scena si sente fino alle file più alte. Ancora oggi ospita spettacoli ogni estate.

Epidauro era uno dei grandi luoghi di cura dell’antichità. I malati venivano al santuario di Asclepio per dormire nel dormitorio del tempio e ricevere rimedi in sogno, e attorno al santuario furono costruiti bagni, foresterie, uno stadio e il teatro. Il teatro fu realizzato nella seconda metà del IV secolo a.C. e ampliato nel II secolo a.C. con le file superiori. Pausania, che viaggiò in Grecia nel II secolo d.C., lo lodò come il più bello di tutti i teatri e indicò Policleto come suo costruttore.

L’acustica dipende da diversi fattori combinati: il pendio ripido e regolare, le file di pietra calcarea che smorzano le basse frequenze come il rumore di fondo ma lasciano arrivare lontano i toni più alti della voce, e l’orchestra aperta che riflette il suono verso l’alto. Il teatro fu scavato a partire dal 1881 e dagli anni Cinquanta del Novecento ospita rappresentazioni di drammi antichi. È un esempio di come i Greci lavorassero con il paesaggio: invece di costruire una struttura alta, collocarono la cavea in una conca naturale del terreno.