Cattedrale di Lund

Quando nel 1103 Lund divenne sede arcivescovile per tutto il Nord, iniziò la costruzione di una cattedrale in arenaria su modelli renani. L’altare maggiore della cripta fu consacrato nel 1123 e quello principale nel 1145. L’abside con la sua galleria nana e la grande cripta si sono conservate; le torri occidentali ricevettero la forma attuale da Helgo Zettervall nell’Ottocento.
A quell’epoca Lund si trovava in Danimarca, e quando nel 1103 la città divenne sede arcivescovile per tutto il Nord serviva una chiesa all’altezza delle grandi chiese del continente. Il primo arcivescovo, Asker, avviò i lavori. L’antico necrologio della cattedrale menziona un costruttore di nome Donatus, e sembra che vi abbiano lavorato scalpellini renani e lombardi, il che spiega le somiglianze con Spira e con le chiese dell’Italia settentrionale. Il materiale è arenaria della zona di Höör, accuratamente squadrata in conci. Per prima fu completata la cripta, il cui altare maggiore fu consacrato nel 1123. L’altare principale fu consacrato nel 1145 dall’arcivescovo Eskil. La chiesa era al tempo stesso un centro religioso e un’affermazione di potere della Chiesa nordica, che diventava allora indipendente dall’arcivescovo di Amburgo-Brema.
La cattedrale è una basilica con transetto e un coro sopraelevato su una grande cripta. La cripta è una cripta a sala con volte su pilastri e colonne, e qui si trova il celebre pilastro con il gigante Finn, che secondo la leggenda costruì la chiesa e fu trasformato in pietra. A est la chiesa si chiude con un’abside semicircolare con una galleria nana sotto il tetto, una delle parti romaniche più pure del Nord. La navata centrale aveva in origine un soffitto piano in legno e fu voltata in seguito. Nella chiesa si trovano anche stalli del coro del Trecento e l’orologio astronomico Horologium mirabile Lundense del Quattrocento, restaurato negli anni Venti del Novecento e ancora oggi in funzione con il suo carosello di figure. Il mosaico absidale con Cristo risale invece agli anni Venti del Novecento ed è opera dell’artista danese Joakim Skovgaard.
Dopo la Riforma del 1536 l’arcivescovado fu soppresso, e nel 1658 la Scania divenne svedese. L’Università di Lund fu inaugurata nel 1668 proprio nella cattedrale, che divenne anche uno strumento della svedesizzazione della regione. Nell’Ottocento la chiesa era in cattive condizioni. Carl Georg Brunius avviò un restauro, e dagli anni Sessanta dell’Ottocento Helgo Zettervall diresse una radicale ricostruzione: la facciata occidentale con le torri fu demolita e ricostruita in una forma romanica idealizzata, e molti degli arredi più tardi furono rimossi. Il risultato è stato criticato perché più ottocentesco che medievale, ma ha segnato la prassi del restauro in Svezia. Oggi la cattedrale è il più importante edificio romanico della Svezia e fu il modello di molte chiese della Scania e della Danimarca nel XII e XIII secolo.