Berliner Philharmonie

Berliner Philharmonie, Kulturforum, Berlino
Alfredo Sánchez Romero, CC-BY-2.0

La sala da concerto di Hans Scharoun a Berlino Ovest mise la musica al centro. L’orchestra suona su un palco vicino al centro della sala, e il pubblico siede tutt’intorno su terrazze digradanti come vigneti. All’esterno l’edificio è un paesaggio simile a una tenda di tetti gialli e pieghettati.

La vecchia sala da concerto dei Berliner Philharmoniker fu distrutta durante la guerra. Scharoun vinse il concorso nel 1956 con l’idea di «mettere la musica al centro»: invece di una scatola da scarpe, in cui il pubblico siede davanti all’orchestra come in un teatro, collocò il palco vicino al centro e fece sì che il pubblico lo circondasse su terrazze asimmetriche. Nessuno siede lontano dai musicisti. L’edificio fu costruito nel 1960–1963 in quello che sarebbe diventato il Kulturforum, proprio accanto al Muro di Berlino.

La forma fu un manifesto del modernismo organico, che voleva costruire dall’interno verso l’esterno, secondo l’uso a cui lo spazio era destinato, invece di partire da un puro volume geometrico. La sala a vigneto divenne un modello per le sale da concerto di tutto il mondo, dalla Suntory Hall di Tokyo all’Elbphilharmonie di Amburgo. La facciata dorata in alluminio anodizzato fu montata solo negli anni Ottanta, secondo l’idea originaria di Scharoun.