Propilei

Propilei, Acropoli, Atene
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I Propilei sono la porta dell’Acropoli, costruita subito dopo il Partenone. Mnesicle risolse un compito difficile: un ingresso monumentale su un pendio ripido. Facciate doriche all’esterno e colonne ioniche all’interno si incontrano in un edificio che non fu mai del tutto completato.

I lavori iniziarono nel 437 a.C., lo stesso anno in cui i lavori al Partenone entravano nella fase finale. L’architetto fu Mnesicle, uno dei pochi architetti greci di cui conosciamo il nome da fonti contemporanee. Come il Partenone, la porta fu costruita in marmo del Pentelico, con inserti di pietra calcarea scura di Eleusi. I lavori furono interrotti nel 432 a.C., probabilmente a causa dei costi e dello scoppio della guerra del Peloponneso. Diversi blocchi portano ancora le bugne sporgenti usate per il sollevamento, che avrebbero dovuto essere rimosse a costruzione ultimata.

L’edificio è costituito da un vestibolo centrale con due facciate a forma di fronti di tempio dorico esastilo. Poiché il terreno sale, la facciata interna si trova più in alto di quella esterna. Attraverso il vestibolo conduce un passaggio fiancheggiato da colonne ioniche, più snelle e più alte di quelle doriche, così da raggiungere il soffitto più alto. L’intercolumnio centrale è più largo degli altri e privo di gradini, per consentire il passaggio di processioni, carri e animali sacrificali. Ai lati, delle ali avrebbero dovuto incorniciare la porta. L’ala nord fu costruita e nell’antichità era chiamata Pinacoteca, perché vi si esponevano dipinti. Quella sud risultò più piccola del previsto, forse per non invadere l’adiacente santuario di Atena Nike.

Nel Medioevo i Propilei divennero sede del governo cittadino e poi palazzo dei duchi franchi di Atene, che vi costruirono accanto un’alta torre. In epoca ottomana l’edificio fu usato come polveriera, e un’esplosione nel 1656 lo danneggiò gravemente. La torre fu abbattuta negli anni Settanta dell’Ottocento per lasciare di nuovo spazio all’antico. Dagli anni Ottanta del Novecento la porta è stata restaurata pezzo per pezzo. I Propilei divennero un modello per le porte monumentali del neoclassicismo, soprattutto la Porta di Brandeburgo a Berlino e i Propyläen di Monaco.