Notre-Dame-du-Haut

Notre-Dame-du-Haut, Ronchamp, Francia
Immanuel Giel, CC BY-SA 3.0

La cappella di pellegrinaggio di Le Corbusier su una collina della Francia orientale è scultorea e libera, lontana dalle linee rette delle sue opere precedenti. Un pesante tetto curvo in calcestruzzo poggia su spessi muri bianchi, e piccole finestre di dimensioni diverse lasciano entrare luce colorata.

La cappella sostituì una chiesa distrutta durante la seconda guerra mondiale. Le Corbusier era restio a lavorare per la Chiesa, ma ebbe carta bianca e nel 1950–1955 costruì una cappella che è stata definita uno degli edifici più originali del Novecento. La descrisse come una forma che rispondeva al paesaggio, «acustica nel campo delle forme».

Ronchamp sconvolse molti modernisti, che lo considerarono un tradimento della razionalità funzionalista. In realtà indicò una strada che molti seguirono dopo la guerra: un modernismo più scultoreo ed espressivo, con il calcestruzzo come materiale plasmabile. La cappella è patrimonio mondiale dal 2016 insieme ad altre opere di Le Corbusier, e nel 2011 fu costruito sul pendio sottostante un convento di clarisse progettato da Renzo Piano.