Castello di Vadstena

Castello di Vadstena, Vadstena
Alexandru Baboş Albabos, CC BY 3.0

Gustavo Vasa iniziò a costruire una fortezza sul lago Vättern nel 1545. I suoi figli la trasformarono in un palazzo rinascimentale, con un corpo principale simmetrico e frontoni riccamente lavorati. Il castello è uno dei meglio conservati dell’epoca dei Vasa e mostra come il Rinascimento giunse in Svezia attraverso i Paesi Bassi e la Germania.

Nel 1545 Gustavo Vasa iniziò a costruire una fortezza sul lago Vättern, come parte della difesa del regno e come sostegno al potere regio nell’Östergötland. Era una roccaforte con robuste torri angolari circolari e terrapieni. Suo figlio, il duca Magnus, ricevette il castello come residenza, e sotto Giovanni III e Carlo IX fu trasformato in un palazzo rinascimentale. I lavori proseguirono fino al Seicento e furono diretti da capomastri dei Paesi Bassi e della Germania, che portarono con sé il linguaggio formale del Rinascimento nordeuropeo. Il castello fu costruito principalmente in pietra e mattoni, e i muri della fortezza furono inglobati nel nuovo palazzo. Il cantiere fu lungo, e diversi progetti cambiarono a seconda di chi in quel momento voleva il castello.

L’edificio principale è un lungo corpo simmetrico rivolto verso l’acqua, con torri circolari agli angoli. L’elemento più caratteristico sono i frontoni, riccamente lavorati con volute, obelischi e altri ornamenti su modello olandese. La facciata è intonacata in colore chiaro, e le finestre sono disposte in file regolari, il che dà un’impressione di ordine nonostante l’origine fortificata dell’edificio. Gli interni sono oggi in gran parte semplici, ma le dimensioni delle sale e le lunghe file di finestre danno un’idea di come viveva la corte. Intorno al castello si trova ancora il fossato, che in origine faceva parte della difesa. Il castello di Vadstena mostra il passaggio dalla fortezza medievale al castello rinascimentale: muri e torri sono opere di difesa, ma frontoni, finestre e simmetria appartengono a un nuovo modo di mostrare potere e gusto.

Dopo il Seicento il castello perse la sua importanza come residenza reale. Fu usato tra l’altro come granaio e magazzino, il che portò al degrado degli interni ma evitò che l’edificio fosse rimaneggiato in stili successivi. Dal 1899 il castello ospita l’Archivio regionale di Vadstena, che conserva archivi di diverse contee della Svezia sudorientale. Nel Novecento il castello fu restaurato e diverse sale furono allestite per le visite. Oggi è usato anche per opere liriche e concerti. Il castello di Vadstena è considerato, insieme a Kalmar e Gripsholm, uno dei più importanti castelli dei Vasa. È quello che meglio ha conservato l’aspetto esterno di castello rinascimentale, e mostra come il Rinascimento raggiunse la Svezia non direttamente dall’Italia ma attraverso i Paesi Bassi e la Germania.