Vaux-le-Vicomte
Il sovrintendente alle finanze Nicolas Fouquet riunì tre grandi talenti per costruire il suo castello: l'architetto Le Vau, il pittore Le Brun e l'architetto di giardini Le Nôtre. Il risultato fu così sfarzoso che Luigi XIV si sentì sfidato. Poco dopo l'inaugurazione Fouquet era in prigione, e il re portò con sé l'intera squadra a Versailles.
Nicolas Fouquet era sovrintendente alle finanze sotto il giovane Luigi XIV. Acquistò il terreno nel 1641 e nel 1658–1661 fece costruire il castello. Le Vau progettò il corpo principale, Le Brun curò la decorazione dipinta e scolpita degli interni e Le Nôtre disegnò il giardino. Il 17 agosto 1661 Fouquet offrì al re una festa grandiosa con musica, fuochi d'artificio e una commedia di Molière. Tre settimane dopo fu arrestato, accusato di peculato, e morì in prigione nel 1680. Il re confiscò mobili, statue e alberi e chiamò gli stessi tre artisti a costruire Versailles.
Il castello sorge su una piattaforma circondata da un fossato, un ricordo della rocca medievale. Al centro dell'edificio si trova un salone ovale con cupola, che sporge verso il giardino e guida lo sguardo lungo l'asse principale. Su ciascun lato si trovano gli appartamenti del re e del proprietario. Il giardino di Le Nôtre si estende per poco più di un chilometro e mezzo lungo un asse, con terrazze, parterre, vasche, canali e grotte. Il giardino si basa su effetti ottici: una vasca riflette il castello, e le distanze sono difficili da valutare, così che il canale si vede solo quando ci si avvicina.
Il castello cambiò proprietario più volte e nell'Ottocento era in rovina. L'industriale Alfred Sommier lo acquistò nel 1875 e restaurò castello e giardino. I suoi discendenti ne sono ancora proprietari e lo hanno aperto al pubblico. Vaux-le-Vicomte divenne il modello non solo di Versailles ma di castelli e giardini in tutta Europa, anche in Svezia, dove Tessin il Vecchio e Tessin il Giovane trassero spunti dall'architettura dei castelli e dall'arte dei giardini francesi.