Dall’Unità a oggi

L’Italia unita costruì monumenti e gallerie, i razionalisti tra le due guerre unirono modernismo e ordine classico, e dopo la guerra l’Italia divenne un centro del design e della teoria.

La Galleria Vittorio Emanuele II a Milano, costruita nel 1865–1877, coprì una strada di vetro e ferro. A Como Giuseppe Terragni costruì la Casa del Fascio nel 1932–1936, un edificio razionalista di marmo bianco e vetro. Nello stesso tempo il regime di Mussolini costruiva in un classicismo monumentale e semplificato, come nel quartiere dell’EUR a Roma.

Dopo la guerra Gio Ponti e Pier Luigi Nervi diedero a Milano il grattacielo Pirelli, e Aldo Rossi scrisse della memoria della città. Il genovese Renzo Piano divenne uno degli architetti più richiesti al mondo, e il MAXXI di Zaha Hadid a Roma, inaugurato nel 2010, è un museo per l’arte del XXI secolo.