La corte si trasferisce a Versailles
Luigi XIV trasferisce la corte e il governo nella reggia ampliata fuori Parigi. Tutto è ordinato intorno al re: gli assi del parco, le sale, le cerimonie.
Versailles divenne il modello per le regge di tutta Europa, anche per Drottningholm e per il Palazzo reale di Stoccolma.
Versailles nacque come un piccolo padiglione di caccia costruito da Luigi XIII negli anni Venti e Trenta del Seicento. Suo figlio Luigi XIV aveva vissuto da bambino la Fronda, le rivolte in cui i borghesi di Parigi e l'alta nobiltà sfidarono il potere regio, e non si fidò mai della capitale. Dopo aver visto nel 1661 il lusso del sovrintendente delle finanze Fouquet a Vaux-le-Vicomte, ne rilevò gli artisti e cominciò ad ampliare Versailles. Dapprima fece avvolgere da Louis Le Vau il vecchio castello con un nuovo edificio, e dal 1678 subentrò Jules Hardouin-Mansart. Costruì la Galleria degli Specchi e le lunghe ali verso nord e verso sud. Nel maggio 1682 il re vi si trasferì con la corte e il governo.
La reggia divenne un'enorme macchina. André Le Nôtre disegnò il parco con assi, terrazze, boschetti e un grande canale a croce, Charles Le Brun diresse la decorazione interna con dipinti che celebravano il re come il dio del sole Apollo. Le fontane richiedevano più acqua di quanta il luogo potesse fornirne, e con la cosiddetta macchina di Marly si pompava acqua dalla Senna. Nei lavori furono impiegati migliaia di operai e soldati, e molti morirono per incidenti e malattie. La nobiltà doveva risiedere a corte, dove la giornata era organizzata intorno al risveglio del re, ai suoi pasti e al suo coricarsi. Porgere al re la camicia era un onore. In questo modo l'architettura trasformò l'alta nobiltà indipendente in cortigiani sotto gli occhi del re.
Versailles rimase il centro del potere in Francia fino all'ottobre 1789, quando una folla parigina costrinse la famiglia reale a trasferirsi nella capitale. Nell'Ottocento la reggia divenne un museo della storia di Francia. La Galleria degli Specchi divenne poi un palcoscenico della politica europea: lì fu proclamato l'Impero tedesco nel 1871 e lì fu firmata la pace dopo la prima guerra mondiale nel 1919. Per la Svezia Versailles fu un riferimento costante. Nicodemus Tessin il Giovane visitò la reggia e annotò osservazioni minuziose, e attraverso il diplomatico svedese Daniel Cronström a Parigi giunsero a Stoccolma disegni, incisioni e notizie sul gusto francese. Il giardino di Drottningholm e il Palazzo reale di Stoccolma si formarono a quella scuola, come pure la vita di corte intorno al re.