Richard Bergh

La voce della pittura d’atmosfera e degli Opponenti.
Richard Bergh fu uno degli Opponenti e in seguito direttore del Nationalmuseum. Dipinse ritratti e paesaggi quieti e intensi nello spirito nazionalromantico degli anni Novanta dell’Ottocento.
Richard Bergh nacque nel 1858 a Stoccolma. Il padre Edvard Bergh era un apprezzato paesaggista e professore all’Accademia reale di belle arti, così Richard crebbe nel cuore del mondo dell’arte. Studiò all’Accademia intorno al 1880 e si recò poi a Parigi, dove fu colpito dalla pittura moderna e realista.
Bergh divenne una delle voci più importanti degli Opponenti. Era uno scrittore e polemista acuto e formulò molte delle idee del movimento in articoli e libri. Fu tra i fondatori dell’Associazione degli artisti e vi ebbe a lungo un ruolo di guida. Sosteneva che l’arte dovesse esprimere l’interiorità dell’artista e non limitarsi a riprodurre la realtà, un’idea che preannuncia il simbolismo.
Come pittore divenne noto soprattutto per i ritratti. Il ritratto di Ellen Key del 1891 e quello di August Strindberg del 1905 mostrano la sua capacità di cogliere una personalità. Seduta ipnotica, del 1887, è un primo tentativo di rappresentare in pittura uno stato psicologico. Queste opere si trovano al Nationalmuseum.
Negli anni di Varberg, nel decennio 1890, insieme a Karl Nordström e Nils Kreuger, sviluppò una pittura di paesaggio carica d’atmosfera. Il suo quadro più celebre è Sera d’estate nordica, del 1899–1900, in cui un uomo e una donna stanno in silenzio su una veranda nella chiara luce estiva. Il dipinto appartiene al Museo d’arte di Göteborg ed è diventato un simbolo della pittura d’atmosfera nordica degli anni Novanta dell’Ottocento.
Nel 1915 Bergh divenne sovrintendente, cioè direttore, del Nationalmuseum. Modernizzò il museo e lo aprì maggiormente all’arte contemporanea. Morì nel 1919. È ricordato sia come pittore sia come uno dei grandi organizzatori e pensatori dell’arte svedese a cavallo tra i due secoli.