Sera d’estate nordica

Un uomo e una donna su una veranda, in silenzio davanti a un paesaggio lacustre nella luce della sera. Il dipinto è diventato un simbolo della pittura d’atmosfera e del romanticismo nazionale svedese degli anni Novanta dell’Ottocento.
La distanza tra i due – e l’acqua immobile – crea l’atmosfera più di qualunque avvenimento.
Richard Bergh dipinse Sera d’estate nordica intorno al 1900. Fu uno dei protagonisti della Konstnärsförbundet, l’associazione di artisti fondata dagli oppositori che sfidava l’Accademia di belle arti. Bergh era anche un acuto scrittore d’arte e in seguito divenne sovrintendente del Nationalmuseum. Il dipinto appartiene al Göteborgs konstmuseum. Era figlio del paesaggista Edvard Bergh e negli anni Novanta dell’Ottocento lavorò a stretto contatto con Karl Nordström e Nils Kreuger, una cerchia nota come scuola di Varberg. Bergh è noto anche per i suoi ritratti, tra cui quelli di Ellen Key e di August Strindberg.
Il dipinto mostra un uomo e una donna su una veranda in una chiara sera d’estate. Alle loro spalle si stende un paesaggio lacustre con l’acqua, rive boscose e un cielo luminoso. La donna è appoggiata alla balaustra, l’uomo sta a una certa distanza da lei. Non si guardano direttamente e non parlano. L’unica cosa che accade è che la sera trascorre.
La composizione è attentamente calibrata. La balaustra e le colonne della veranda dividono l’immagine e creano uno spazio tra le due figure. La distanza tra loro è importante quanto le figure stesse. Il paesaggio sullo sfondo è ampio e immobile e dà al quadro la sua quiete.
La luce è quella della notte d’estate nordica, quando il sole tramonta appena. I colori sono freddi e smorzati: acqua grigioazzurra, cielo chiaro e zone scure nel bosco e sulla veranda. La luce morbida e diffusa fa sì che non ci siano ombre nette. Tutto sembra sospeso in un crepuscolo immobile, quasi irreale.
Il dipinto è eseguito a olio su tela. Bergh lavorò a lungo all’opera, di cui esistono studi preparatori. Era più accurato e attento al disegno di Zorn, per esempio, e le figure sono modellate con chiarezza.
Sera d’estate nordica è considerato una delle opere capitali della pittura d’atmosfera svedese. Non racconta una storia, ma comunica un sentimento: attesa, nostalgia o un’intesa tacita tra due persone in una luce tipica del Nord. Bergh stesso scrisse dell’importanza che l’arte esprima stati d’animo e vedeva nel paesaggio uno specchio della vita interiore. Quale sia esattamente il rapporto tra l’uomo e la donna lo decide l’osservatore. Il titolo è eloquente: indica la luce e l’atmosfera come tipicamente nordiche, e così il quadro diventa più del ritratto di due persone. Diventa un’immagine dell’estate nordica stessa.
Il dipinto è stato spesso usato come simbolo del romanticismo nazionale e dell’arte svedese degli anni Novanta dell’Ottocento. È stato esposto in molte mostre sulla pittura nordica ed è una delle immagini più note della collezione del Göteborgs konstmuseum, dove l’arte svedese di fine secolo occupa un posto centrale.