Siri Derkert

Siri Derkert
Meyere de, Jan, Public domain

L'artista che incise il proprio tempo.

Siri Derkert fu pittrice, disegnatrice e attivista per la pace, i diritti delle donne e l'ambiente. Le sue opere più note sono le incisioni nella stazione di Östermalmstorg.

Siri Derkert nacque nel 1888 a Stoccolma. Studiò all'Accademia di belle arti e nel 1913 si recò a Parigi, dove conobbe il cubismo e l'arte moderna. Lì incontrò il pittore finlandese Valle Rosenberg, da cui ebbe dei figli. Egli morì nel 1919 e gli anni seguenti furono difficili sul piano economico e personale. Suo figlio Carlo Derkert divenne poi un noto educatore museale al Moderna Museet.

Negli anni Venti e Trenta dipinse ritratti, bambini e scene di vita quotidiana in uno stile più libero ed espressivo, mantenendo a fatica sé stessa e i figli. Con il tempo il disegno divenne sempre più importante. Lavorava con una linea leggera e ampia e cominciò a inserire parole e brevi testi direttamente nelle immagini.

Derkert era profondamente impegnata in politica. Si batté per i diritti delle donne, contro le armi nucleari e per la pace, e si occupò presto di questioni ambientali. Faceva parte di cerchie di donne radicali a Stoccolma e ritrasse donne che avevano lottato per il diritto di voto e per la pace. Per lei arte e politica erano inseparabili.

Nel 1962 rappresentò la Svezia alla Biennale di Venezia. Le sue opere più note sono le incisioni nella stazione della metropolitana di Östermalmstorg a Stoccolma, completate negli anni Sessanta. Immagini e testi vi sono incisi nelle pareti di cemento, con motivi tratti dal movimento delle donne, dal movimento pacifista e dalla lotta per la natura. Fu una delle prime stazioni della metropolitana di Stoccolma in cui l'arte faceva parte dello spazio stesso.

Siri Derkert morì nel 1973. Oggi è considerata una pioniera dell'arte politica in Svezia e un modello per le generazioni successive di artiste femministe.