Incisioni nel cemento
Siri Derkert incise immagini e testi sulla pace, i diritti delle donne e l’ambiente nelle pareti della stazione della metropolitana di Östermalmstorg a Stoccolma. Arte davanti a cui si passa andando al lavoro.
Cercate i ritratti delle donne che si sono battute per il diritto di voto e per la pace, e le citazioni scritte a mano.
Siri Derkert realizzò le opere della stazione della metropolitana di Östermalmstorg a Stoccolma nella prima metà degli anni Sessanta, e il lavoro fu completato nel 1965. Dagli anni Cinquanta le stazioni della metropolitana di Stoccolma sono state decorate da artisti, e la metropolitana è spesso definita la mostra d’arte più lunga del mondo. Derkert aveva allora più di settant’anni ed era un’artista esperta con un forte impegno politico.
Le pareti della stazione sono coperte di immagini e testi incisi, o meglio sabbiati, nel cemento. Ci sono ritratti di donne che si sono battute per il diritto di voto, la pace e l’uguaglianza. Ci sono citazioni scritte a mano, note musicali e simboli legati al movimento pacifista e alla lotta contro le armi nucleari. Le immagini si fondono l’una nell’altra e le linee sono leggere e libere come in un taccuino di schizzi.
La composizione non è suddivisa in riquadri. Immagini e testi corrono lungo le pareti, così che il viaggiatore può leggerli un pezzo alla volta. Funziona come un lungo flusso di pensieri continuo. Chi aspetta il treno può scoprire nuovi dettagli ogni volta.
La tecnica era nuova per Derkert. Disegnò i soggetti a grandezza naturale; poi le linee furono trasferite sul cemento e fatte emergere con sabbia ad alta pressione. Il risultato sono linee chiare nel cemento grigio, che ricordano le incisioni rupestri. Il cemento sabbiato è resistente e adatto a una stazione in cui passano migliaia di persone ogni giorno.
L’opera è una chiara presa di posizione politica. Derkert era impegnata nel movimento delle donne e in quello pacifista e si preoccupò presto dell’ambiente. La scelta di dare risalto alle donne della storia era insolita nell’arte pubblica di quel periodo. Il titolo che spesso si dà all’opera, Incisioni nel cemento, richiama le incisioni rupestri preistoriche e l’idea di lasciare tracce ai posteri. Tra le donne a cui Derkert tornava spesso nella sua arte c’era la scrittrice e attivista per la pace Elin Wägner, che ammirava. Le pareti di cemento grezzo della stazione le offrirono una superficie di lavoro insolita, lontanissima dal formato della tela.
Siri Derkert nacque nel 1888 e studiò all’Accademia di belle arti. Ebbe una vita movimentata, spesso in ristrettezze economiche, e crebbe da sola tre figli. La sua grande affermazione arrivò tardi. Nel 1960 ebbe una grande mostra al Moderna Museet e nel 1962 rappresentò la Svezia alla Biennale di Venezia.
La stazione è oggi uno degli esempi più noti di arte pubblica a Stoccolma e ha contribuito all’immagine della metropolitana come museo d’arte sotterraneo. L’opera di Derkert mostra come l’arte pubblica possa essere al tempo stesso quotidiana e politica, e come possa dare spazio a persone e idee che spesso mancano negli spazi pubblici.