Gustav Klimt

Il decoratore dorato di Vienna.
Klimt guidò la Secessione viennese, che ruppe con l’Accademia. Fuse la pittura con l’oro, l’ornamento e l’erotismo.
Gustav Klimt nacque nel 1862 a Baumgarten, vicino a Vienna. Il padre era incisore orafo, e la famiglia non era ricca. Gustav studiò alla Scuola di arti applicate di Vienna e, insieme al fratello Ernst e al compagno Franz Matsch, aprì una bottega di pittura decorativa. Eseguirono tra l’altro dipinti nel Burgtheater e nello scalone del Kunsthistorisches Museum di Vienna. Negli anni Ottanta dell’Ottocento lavorò in uno stile piuttosto tradizionale e accademico e ricevette un premio imperiale per il suo lavoro al Burgtheater.
Nel 1897 Klimt fu tra i fondatori della Secessione viennese e ne divenne il primo presidente. Il gruppo ruppe con l’establishment artistico conservatore e voleva unire tutte le arti. Ebbe un proprio edificio espositivo con la cupola dorata. Lì fu esposto nel 1902 il suo Fregio di Beethoven, che si trova ancora sul posto.
Klimt ricevette l’incarico di dipingere tre pannelli per il soffitto dell’Università di Vienna dedicati alla Filosofia, alla Medicina e alla Giurisprudenza. Le opere, con corpi nudi e un cupo simbolismo, suscitarono scandalo e non furono mai installate. Andarono distrutte in un incendio nel 1945.
Il suo periodo aureo, intorno al 1905–1910, è il più celebre. Usava foglia d’oro, motivi decorativi e ornamenti piatti attorno a volti e mani dipinti in modo realistico, ispirandosi ai mosaici bizantini visti a Ravenna. Il bacio, del 1907–1908, si trova al Belvedere di Vienna. Il ritratto di Adele Bloch-Bauer del 1907 fu rubato dai nazisti e restituito nel 2006 agli eredi della proprietaria. Si trova oggi alla Neue Galerie di New York. Dipinse anche molti paesaggi durante i soggiorni estivi sul lago Attersee. Per il banchiere Adolphe Stoclet realizzò un grande fregio a mosaico in un palazzo di Bruxelles, con oro, smalti e pietre semipreziose.
Klimt non si sposò mai, ma ebbe un legame durato tutta la vita con la stilista Emilie Flöge ed ebbe diversi figli da altre donne. Sostenne artisti più giovani, tra cui Egon Schiele. Morì in seguito a un ictus nel 1918. Oggi è uno degli artisti più popolari al mondo e un simbolo della Vienna di inizio Novecento.