Henri Matisse

Henri Matisse
Carl Van Vechten, Public domain

Il liberatore del colore.

Matisse guidò i fauves, le «belve», che usavano il colore in piena libertà. In tarda età ritagliava forme nella carta colorata.

Henri Matisse nacque nel 1869 a Le Cateau-Cambrésis, nel nord della Francia. Studiò legge e lavorò come praticante presso uno studio legale. Nel 1889, costretto a letto dopo un'operazione di appendicite, ricevette dalla madre una scatola di colori e decise di diventare artista. Studiò a Parigi, tra l'altro nell'atelier di Gustave Moreau all'École des Beaux-Arts.

Nei primi anni sperimentò stili diversi. Acquistò un piccolo dipinto di Cézanne, che fu per lui un modello per tutta la vita. Nell'estate del 1904 dipinse con Paul Signac a Saint-Tropez e realizzò Lusso, calma e voluttà, un quadro in tecnica puntinista oggi al Centre Pompidou di Parigi.

Al Salon d'Automne di Parigi del 1905 Matisse e i suoi amici esposero quadri dai colori così intensi e liberi che un critico li chiamò «fauves», belve. Donna con cappello del 1905 divenne una delle opere principali del fauvismo. Negli anni seguenti dipinse La gioia di vivere e, su commissione del collezionista russo Sergej Ščukin, le grandi tele La danza e La musica del 1909–1910, oggi all'Ermitage di San Pietroburgo.

Nel 1908 aprì una scuola di pittura, l'Académie Matisse. Tra gli allievi c'erano molti scandinavi, tra cui gli svedesi Isaac Grünewald, Sigrid Hjertén e Leander Engström. La scuola ebbe quindi grande importanza per il modernismo svedese. Dal 1917 visse soprattutto a Nizza, dove dipinse interni luminosi e odalische.

Nel 1941 fu operato di cancro e da allora non poté più stare in piedi davanti al cavalletto. Cominciò allora a ritagliare forme nella carta dipinta, cosa che chiamava «disegnare con le forbici». Il libro Jazz del 1947 e la cappella di Vence, da lui progettata tra il 1948 e il 1951, sono tra le opere degli ultimi anni. Morì a Nizza nel 1954. È considerato, spesso accanto a Picasso, il pittore più influente del Novecento.