Karl-Axel Pehrson
Il concretista poetico.
Karl-Axel Pehrson fu uno degli «uomini del 1947». Con il tempo il suo concretismo divenne sempre più poetico e vicino alla natura.
Karl-Axel Pehrson nacque nel 1921. Studiò pittura a Stoccolma negli anni della guerra e fu uno dei giovani artisti che parteciparono alla mostra Ung konst (Arte giovane) nel 1947. Il gruppo, che sarebbe stato chiamato «gli uomini del 1947», introdusse l’arte concreta in Svezia con immagini geometriche costruite con forme e colori puri.
Le prime immagini concrete di Pehrson sono rigorose, ma fin dall’inizio la sua arte ebbe un tono più morbido e poetico rispetto a quella di molti altri del gruppo. Si interessava al ritmo, al movimento e al modo in cui i colori interagiscono.
Con il tempo si avvicinò alla natura. Nelle immagini cominciarono ad apparire forme che ricordano piante, foglie, fiori, insetti e paesaggi, sempre però ordinate con la chiarezza e la precisione dell’arte concreta. La sua pittura più tarda viene di solito descritta come un’unione di concretismo e lirica della natura. Realizzò anche opere d’arte pubblica e grafica.
Pehrson morì nel 2005. È considerato una figura centrale del concretismo svedese e un esempio di come la rigorosa astrazione geometrica potesse evolvere verso qualcosa di personale e poetico.