Robert Smithson

Il pioniere della land art.
Robert Smithson portò l’arte nel paesaggio e si interessò al degrado e all’entropia. Morì in un incidente aereo mentre ispezionava un’opera.
Robert Smithson nacque nel 1938 a Passaic, nel New Jersey, una città industriale che divenne in seguito uno dei suoi soggetti. Studiò, tra l’altro, all’Art Students League di New York, ma fu in gran parte autodidatta. All’inizio dipingeva, ma a metà degli anni Sessanta si orientò verso le sculture cristalline di metallo e vetro a specchio del minimalismo.
Smithson fu anche uno scrittore acuto. Nei saggi pubblicati sulla rivista Artforum, come «The Monuments of Passaic» del 1967, descrisse periferie degradate e paesaggi industriali come monumenti moderni. Prese in prestito dalla fisica il concetto di entropia: l’idea che tutto finisca per dissolversi nel disordine. Questa idea attraversa tutta la sua opera.
Dal 1968 realizzò i cosiddetti non-sites. Erano contenitori con pietre e terra provenienti da un luogo preciso, collocati in galleria insieme a mappe e fotografie. La galleria diventava una sorta di rimando a un luogo altrove. Il passo verso il paesaggio era vicino. Nell’aprile del 1970 costruì Spiral Jetty sul Great Salt Lake, nello Utah, una spirale di basalto e terra lunga poco più di 450 metri che si protende nell’acqua salata e rossastra. L’opera è rimasta sommersa per gran parte di tre decenni ed è poi tornata visibile con l’abbassarsi del lago. Oggi appartiene alla Dia Art Foundation. Lo stesso anno fece scaricare terra su una legnaia della Kent State University fino a far cedere la trave del tetto: Partially Buried Woodshed.
Smithson era sposato con l’artista Nancy Holt, che lavorava anche lei con il paesaggio. Il 20 luglio 1973 morì, a 35 anni, quando un piccolo aereo precipitò in Texas mentre fotografava il sito dell’opera Amarillo Ramp. Holt completò l’opera insieme a Richard Serra e Tony Shafrazi.
Nonostante la breve carriera, Smithson divenne uno degli artisti più influenti della sua generazione. È uno dei nomi principali della land art, e le sue idee su luogo, tempo e degrado hanno influenzato sia l’arte site-specific sia l’arte più recente sul clima e sull’ambiente. I suoi scritti sono ancora letti come documenti centrali sull’arte degli anni Sessanta e Settanta.