Spiral Jetty

Una spirale di pietra lunga 460 metri che si protende nel Great Salt Lake, nello Utah. Per lunghi periodi resta sommersa e poi riaffiora, bianca di sale.

L’opera cambia con il livello dell’acqua: il tempo e la natura fanno parte dell’opera stessa.

Robert Smithson costruì Spiral Jetty nell’aprile 1970 a Rozel Point, sulla sponda settentrionale del Great Salt Lake, nello Utah. Aveva cercato un luogo in cui l’acqua avesse un insolito colore rossastro. Il progetto fu finanziato dalla gallerista Virginia Dwan. Smithson fu uno dei pionieri della land art, in cui gli artisti lavoravano direttamente nel paesaggio anziché in studi e gallerie.

L’opera è una spirale di basalto nero e terra che si avvolge in senso antiorario verso il lago. È lunga circa 460 metri e larga pochi metri. Quando l’acqua è alta è sommersa del tutto o in parte, e quando l’acqua cala riaffiora. Le pietre hanno allora spesso un rivestimento bianco di cristalli di sale. L’acqua intorno alla spirale può essere rosa o rossastra per via di alghe e batteri che prosperano nel lago salato.

Dal suolo è difficile cogliere la spirale per intero. Dalla riva se ne vede una parte, e chi vi cammina sopra segue un percorso che si avvolge verso il centro. Dall’alto la forma appare chiaramente. Smithson disse che la spirale era ispirata al luogo stesso, tra l’altro a una leggenda locale su un vortice nel lago e alla struttura dei cristalli di sale.

L’opera fu realizzata con escavatori e camion che spostarono migliaia di tonnellate di pietra e terra. Si tratta quindi di un lavoro di ingegneria su larga scala più che di artigianato tradizionale. Smithson girò anche un film con lo stesso titolo, in cui mostra la costruzione e il luogo, e scrisse un saggio sull’opera. Il film e il testo sono una parte importante della comprensione dell’opera.

Smithson era interessato al concetto di entropia, ossia al fatto che l’ordine con il tempo si trasforma in disordine. Spiral Jetty non era pensata per restare immutata: doveva essere trasformata da acqua, sale e intemperie. Smithson voleva che i processi naturali diventassero parte dell’opera.

Pochi anni dopo la costruzione il livello dell’acqua salì e la spirale scomparve sotto la superficie. Smithson morì nel 1973 in un incidente aereo mentre ispezionava il sito di un altro progetto. Per quasi trent’anni Spiral Jetty rimase per lo più invisibile. Quando il lago si abbassò intorno al 2000 riaffiorò, bianca di sale. Dal 1999 l’opera appartiene alla Dia Art Foundation, in seguito a una donazione della vedova di Smithson, l’artista Nancy Holt.

Spiral Jetty è diventata un simbolo della land art. Molti visitatori vi si recano nonostante il luogo sia remoto. L’opera è diventata anche un esempio di come l’arte possa essere influenzata dal clima e dai cambiamenti ambientali, poiché il livello del lago varia ed è sceso drasticamente negli ultimi anni.