Filtro da caffè

Il portafiltro di carta di Melitta Bentz del 1908: caffè senza fondi e senza amaro.
Intorno al 1900 il caffè si bolliva spesso in una caffettiera, e i fondi lo rendevano amaro. A Dresda Melitta Bentz mise un foglio del quaderno del figlio in un barattolo d’ottone forato e vi versò il caffè.
Ottenne la tutela dell’invenzione nel 1908 e fondò un’azienda. Il portafiltro conico e le sue misure divennero standard, e il caffè filtrato sostituì quello bollito in gran parte del Nord Europa.
Materiali: Ottone, poi porcellana e plastica; carta da filtro
Produzione: Il primo portafiltro era un barattolo d’ottone forato sul fondo; in seguito furono stampati in porcellana e plastica.
Fori o fessure sul fondo del portafiltro.
Portafiltri conici con nervature interne (dagli anni Trenta) per un deflusso regolare.
Il nome Melitta e un numero di misura (per esempio 102) sul portafiltro.