Il Bauhaus e il modernismo

Una scuola a Weimar e Dessau dove arte, artigianato e industria dovevano incontrarsi – e dove mobili in tubolare d'acciaio, lampade e caratteri presero forma moderna.

Il Bauhaus fu fondato a Weimar nel 1919 dall'architetto Walter Gropius, unendo l'accademia di belle arti e la scuola di arti applicate della città. Il programma voleva che tutte le arti si riunissero intorno al costruire. Gli studenti seguivano prima un corso preliminare su materiale, forma e colore, poi lavoravano nei laboratori di metallo, legno, tessitura, ceramica, pittura murale e stampa, ciascuno guidato da un maestro artigiano e da un artista.

Nei primi anni la scuola fu segnata dall'espressionismo e dal lavoro manuale. Intorno al 1923 Gropius cambiò rotta con lo slogan arte e tecnica – una nuova unità. I laboratori dovevano fare prototipi per l'industria. La lampada da tavolo di Wilhelm Wagenfeld, le teiere di Marianne Brandt e la poltrona in tubolare di Marcel Breuer nacquero da quella svolta.

La scuola si trasferì nel 1925 a Dessau, in un edificio progettato da Gropius, e nel 1932 a Berlino, dove chiuse nel 1933 sotto la pressione dei nazisti. Maestri e allievi si dispersero e portarono le idee negli Stati Uniti, in Gran Bretagna, in Israele e nei paesi nordici. Nello stesso tempo De Stijl nei Paesi Bassi e Le Corbusier in Francia lavoravano su questioni simili.