Farnsworth House

Farnsworth House, Plano, Illinois
Victor Grigas, CC BY-SA 3.0

Una casa di vetro sospesa su un prato lungo il fiume Fox, sorretta da otto pilastri d’acciaio bianchi. Le pareti sono interamente di vetro, e solo un nucleo con bagno e cucina divide lo spazio. La casa è l’idea di Mies del quasi niente nella sua forma più pura.

Nel 1945 la medica Edith Farnsworth commissionò a Mies van der Rohe una casa per il tempo libero. Fu costruita nel 1950–1951 su un terreno lungo il fiume Fox, fuori Chicago. Durante i lavori il rapporto tra committente e architetto peggiorò sempre più, e i costi aumentarono. Finirono in una causa legale, e in seguito Farnsworth criticò pubblicamente la casa come impossibile da abitare.

La casa è composta da due lastre orizzontali, pavimento e tetto, sostenute da otto pilastri d’acciaio saldati all’esterno. Il pavimento si trova a circa un metro e mezzo dal suolo per resistere alle inondazioni. Le pareti sono di vetro, e lo spazio è diviso solo da un nucleo con due bagni, cucina e impianti. All’esterno c’è una terrazza. L’acciaio è levigato e verniciato di bianco, così che i giunti non si vedono. Mies voleva che la casa lasciasse diventare la natura parte dello spazio.

Il fiume ha allagato la casa più volte, ed è stata restaurata. Oggi la casa è un museo. Ispirò la Glass House di Philip Johnson, completata prima ma costruita conoscendo i disegni di Mies. La Farnsworth House è diventata una delle icone più note del modernismo e al tempo stesso un esempio del conflitto tra le idee dell’architetto e le esigenze del committente.