René Lalique: dal gioiello al vetro
René Lalique (1860–1945) fu un progettista francese che fece prima gioielli Liberty in oro, smalto e vetro, poi divenne il maggiore progettista di vetro del suo tempo. Disegnò flaconi di profumo, vasi, coppe e mascotte d’auto in vetro pressato, spesso satinato e opalescente, e il suo stile passò dal Liberty all’Art déco.
Fatti
- Visse: 1860–1945
- Paese: Francia
- Prime opere: Gioielli Liberty, dagli anni 1890 al 1910
- Vetreria: Wingen-sur-Moder in Alsazia, dal 1921
- Materiale: Vetro pressato, satinato e opalescente
Il gioielliere
René Lalique si formò come orafo a Parigi e a Londra e si affermò negli anni Novanta dell’Ottocento. I suoi gioielli infransero le regole del tempo: dava valore alla forma più che alle pietre preziose e usava smalto, corno, avorio e vetro insieme all’oro. I motivi erano donne, libellule, serpenti e piante. Vedi la spilla di Lalique e leggi di Lalique.
I gioielli furono mostrati all’Esposizione universale di Parigi del 1900 e divennero una delle espressioni più celebri del Liberty. Confronta con lo stile di Louis Comfort Tiffany e con le forme più rigorose della Wiener Werkstätte. Leggi dell’epoca alla voce Liberty.
Dal gioiello al vetro
Intorno al 1905 Lalique cominciò a lavorare il vetro. La grande svolta venne quando il profumiere François Coty gli chiese di disegnare etichette e poi flaconi, dal 1908. Il flacone cambiò il ruolo del profumo: divenne parte del prodotto e non solo una confezione. Vedi il flacone L’Effleurt.
Per poter fare grandi serie, nel 1921 Lalique costruì una vetreria propria a Wingen-sur-Moder in Alsazia. Vi si fabbricavano oggetti di vetro pressato e soffiato in stampo, con metodi che rendevano il suo design acquistabile da più persone dei soli ricchissimi. Pezzi artistici si potevano ancora fare con la tecnica della cera persa, così che ogni oggetto fosse unico. Lalique riprese anche una lunga tradizione francese del cristallo ma la rese industriale. Disegnava lui stesso le forme, poi operai abili pressavano, lucidavano e rifinivano la superficie a mano, così che ogni oggetto conservasse una superficie fine e personale.
Satinato e opalescente
Il vetro di Lalique si riconosce dalla superficie. Usava vetro trasparente satinato all’acido, così che il rilievo appariva come ombre morbide, e vetro opalescente che passa dal bianco azzurrino all’arancio giallastro secondo la luce. I motivi erano donne, fiori, uccelli, pesci e cervi. I bordi sono spesso netti e la superficie opaca nel rilievo e lucida tra i dettagli.
Uno degli oggetti più noti è la figura da radiatore, la mascotte d’auto, che realizzò dal 1925 in poi. La più famosa è la figura femminile dai capelli al vento, spesso chiamata Victoire. Negli anni Venti accettò anche grandi commissioni di architettura: porte, fontane e pareti, tra cui i pannelli delle carrozze dell’Orient Express e la chiesa di St Matthew a Jersey.
Art déco ed eredità
All’Esposizione di Parigi del 1925, che diede il nome all’Art déco, fu mostrata un’intera fontana di vetro di Lalique. Il suo stile era ormai passato dalle linee sinuose del Liberty a forme più geometriche, ma con lo stesso sguardo tenero sulla natura. Dopo la sua morte nel 1945 il figlio Marc e poi la figlia Marie-Claude proseguirono l’attività. Nel periodo tra le due guerre il suo vetro divenne segno di un gusto moderno e urbano e si trovava nei salotti, negli alberghi e sui transatlantici, e ricevette spesso commissioni per grandi interni di alberghi e ristoranti.
Oggi si distingue il vero Lalique dalle copie dalla firma: un R. Lalique France più o meno nettamente inciso, con marchi diversi per epoche diverse. Dopo il 1945 il nome si scrive senza la R. I pezzi antichi e la produzione successiva possono avere valori diversi; controlla sempre con un esperto prima di comprare.
Come riconoscerlo
- Vetro satinato con rilievo
- Vetro opalescente che cambia con la luce
- Motivi di donne, fiori, uccelli e pesci
- Flaconi di profumo come parte del prodotto
- Mascotte d’auto come Victoire
- Firma R. Lalique France prima del 1945
Esercizio
Che cosa faceva René Lalique prima del vetro?
- Era architetto
- Era gioielliere e faceva gioielli Liberty
- Era scultore di bronzo
- spilla di Lalique
- Lalique
- Louis Comfort Tiffany
- Wiener Werkstätte
- Liberty
- L’Effleurt
- Art déco
- La lampada Tiffany e il vetro colorato
- Wiener Werkstätte: arti applicate a Vienna
- Gli stili del mobile in ordine cronologico – dal barocco al funzionalismo
- Firme del vetro: Orrefors, Kosta, Gallé, Lalique e Venini
- Guide