Che cos'era l'Arts and Crafts? William Morris e il ritorno dell'artigianato

L'Arts and Crafts fu un movimento britannico, all'incirca dal 1860 al 1910, che voleva restaurare un buon artigianato contro i prodotti industriali a basso costo e sovraccarichi di decorazione. William Morris ne è la figura centrale. Il movimento difendeva forme semplici e oneste, motivi tratti dalla natura, materiali locali e un insieme in cui architettura, mobili e tessuti vanno di pari passo.

Fatti

Una rivolta contro la macchina

Alla Grande Esposizione di Londra del 1851 furono mostrati i nuovi prodotti dell'industria, ma molti critici li trovarono brutti: copie di stili antichi fatte a macchina, sovraccariche di ornamenti. Il critico d'arte John Ruskin lodava invece l'artigianato medievale, in cui secondo lui l'artigiano poteva esprimersi e il lavoro aveva dignità.

William Morris, che aveva studiato a Oxford e letto Ruskin, mise in pratica queste idee. Pensava che l'arte non appartenesse solo ai musei ma alla vita quotidiana, alle sedie, alle carte da parati e ai libri. Per saperne di più vedi il movimento Arts and Crafts.

La Red House e l'impresa

Quando Morris si sposò, il suo amico architetto Philip Webb progettò la Red House a Bexleyheath, fuori Londra, completata nel 1860. La casa era in mattoni rossi, con tetti ripidi e finestre ad arco acuto, e gli amici aiutarono a decorarla con pitture, ricami e mobili. L'esperienza portò Morris a fondare nel 1861 con alcuni amici un'impresa per mobili, vetrate, tessuti e carte da parati.

L'impresa, poi Morris & Co, vendeva anche una poltrona con schienale reclinabile regolabile, la cosiddetta sedia Morris, che si diffuse molto. Morris stesso si dedicò soprattutto ai motivi decorativi e imparò antiche tecniche di tintura vegetale e di tessitura.

I motivi

I motivi di Morris si basano sulle piante del giardino e del prato, spesso con uccelli, in disegni fitti e ripetuti simmetricamente. Trellis, la sua prima carta da parati, mostra un pergolato con rose e uccelli. Strawberry Thief, del 1883, mostra tordi che rubano fragole nel suo giardino e fu stampato con un metodo lungo in cui l'indaco veniva decolorato per fare spazio ad altri colori.

Willow Bough, con i suoi rami di salice, è tra le sue carte da parati più note. I motivi sono disegnati con nettezza e piatti, senza illusione di profondità, il che li distingue dalle carte da parati vittoriane con fiori ombreggiati. Sua figlia May Morris divenne una ricamatrice di primo piano.

Il movimento cresce

Dagli anni Ottanta dell'Ottocento le idee si diffusero. Nel 1887 fu fondata la Arts and Crafts Exhibition Society, che diede il nome al movimento, e nacquero corporazioni di artigiani. L'architetto e designer Charles Voysey progettò case di campagna e carte da parati con uccelli stilizzati, e C.R. Ashbee fondò la Guild of Handicraft a Londra nel 1888.

Morris riassunse l'atteggiamento in un celebre consiglio: non avere in casa nulla che non si sappia utile o non si creda bello. Allo stesso tempo c'era una contraddizione di cui lui stesso era consapevole: gli oggetti fatti a mano erano costosi, e a comprarli erano soprattutto i ricchi.

L'eredità in Svezia e nel mondo

L'Arts and Crafts influenzò tutta l'Europa e gli Stati Uniti. Le idee sopravvissero nell'Art Nouveau, nelle Wiener Werkstätte e nel Deutscher Werkbund, e da lì nel Bauhaus. Paradossalmente, il movimento che si opponeva alla macchina portò al design industriale moderno, attraverso l'idea che forma e funzione vanno insieme.

In Svezia l'influenza si vede nel movimento dell'artigianato e nel pamphlet di Ellen Key La bellezza per tutti, del 1899. La casa di Carl e Karin Larsson, Lilla Hyttnäs a Sundborn, con colori chiari, mobili semplici e tessuti tessuti a mano, unisce le idee inglesi alla tradizione rurale svedese. Per saperne di più leggi la guida all'arte popolare svedese.

Come riconoscerlo

Esercizio

Chi è la figura centrale del movimento Arts and Crafts?