Il postmodernismo e Memphis
Una rivolta contro le regole del modernismo: laminato in colori vivaci, citazioni storiche, ironia e scherzo – e un nuovo mondo di gadget elettronici.
Negli anni Settanta molti progettisti si stancarono delle richieste di semplicità e verità del modernismo. L'architetto Robert Venturi scrisse che less is a bore, il meno è noioso. A Milano Alessandro Mendini e lo Studio Alchimia riunirono progettisti che ridipingevano sedie classiche e commentavano con ironia il buon design.
Nel 1981 il gruppo Memphis, guidato da Ettore Sottsass, presentò a Milano la sua prima collezione. I mobili erano in laminato plastico dai colori e motivi vivaci, con forme che giocavano con libreria, tavolo e lampada. Il gruppo prese il nome da una canzone di Bob Dylan e dalla città sia in Egitto sia nel Tennessee. Si sciolse nel 1988, ma i suoi colori e motivi si diffusero nel mondo.
Nello stesso tempo la microelettronica permise di dare ai nuovi prodotti quasi qualsiasi forma. Il Walkman di Sony del 1979, lo Swatch del 1983 e il Macintosh di Apple del 1984 divennero simboli di un'epoca in cui il design era parte dello stile di vita. Il design divenne un settore a sé, con musei, hotel di design e progettisti come celebrità.