Palazzo Farnese

Palazzo Farnese, Roma
Myrabella, CC BY-SA 3.0

Il palazzo della famiglia Farnese è il più grandioso palazzo rinascimentale di Roma. Antonio da Sangallo lo iniziò come palazzo cardinalizio, e quando il cardinale divenne papa subentrò Michelangelo. Il suo possente cornicione corona una facciata pacata e regolare.

Il cardinale Alessandro Farnese acquistò un grande lotto vicino a Campo de' Fiori e nel 1517 incaricò Antonio da Sangallo il Giovane di costruire un palazzo. Quando nel 1534 il cardinale fu eletto papa con il nome di Paolo III, i progetti si ampliarono. Dopo la morte di Sangallo nel 1546 subentrò Michelangelo. Tra l'altro fece innalzare l'ultimo piano, disegnò il possente cornicione e la finestra centrale sopra il portale e progettò l'ultimo piano del cortile. I lavori furono proseguiti dal Vignola e conclusi da Giacomo della Porta, che costruì la loggia verso il Tevere. Il palazzo fu completato nel 1589.

La facciata sulla piazza è alta tre piani e insolitamente regolare, con file di finestre dai timpani alternati. Solo gli angoli e il portale sono marcati da un forte bugnato. Il cornicione di Michelangelo corona l'edificio, e le sue dimensioni sono calcolate per essere viste dalla piazza. Il portale conduce attraverso un vestibolo colonnato a un cortile quadrato, i cui piani hanno ordini sul modello del Colosseo: dorico, ionico e corinzio. Al piano nobile Annibale Carracci e la sua bottega dipinsero nel 1597–1601 la volta della galleria con gli amori degli dei, uno degli affreschi più importanti del barocco.

La famiglia Farnese fu ereditata dai Borbone di Spagna a Napoli, e il palazzo fu poi dato in affitto alla Francia. Dal 1874 è l'ambasciata di Francia a Roma. Lo Stato francese acquistò il palazzo nel 1911, ma lo vendette nel 1936 all'Italia, che lo affitta alla Francia a lungo termine. Il palazzo è visitabile con visite guidate. La piazza antistante ha due vasche di granito provenienti dalle Terme di Caracalla, usate come fontane. Palazzo Farnese divenne il modello di palazzi e circoli ben oltre l'Italia, non da ultimo nella Londra dell'Ottocento, dove il Reform Club fu costruito nel suo spirito.