Biedermeier: lo stile della casa tra Impero e storicismo

Il Biedermeier è uno stile di mobili e interni dal 1815 circa al 1848 in Germania, Austria e parti dei paesi nordici. È semplice, pratico e borghese, con legni chiari come ciliegio e betulla, linee pulite e poca decorazione. Il nome viene da un personaggio fittizio, Gottlieb Biedermaier.

Fatti

Una casa per il borghese

Dopo le guerre napoleoniche e il Congresso di Vienna del 1815 l’Europa centrale era politicamente ferma. Il cancelliere Metternich governava con censura e polizia, e la gente si ritirava in casa. Lì si poteva leggere, suonare e stare insieme senza rischi. La borghesia in crescita aveva denaro ma non i potenti palazzi della corte, e voleva mobili comodi, durevoli e non troppo costosi.

Così nacque il Biedermeier. Il nome fu creato solo più tardi, negli anni Cinquanta, quando la rivista umoristica Fliegende Blätter pubblicò poesie del maestro fittizio Gottlieb Biedermaier, un uomo di ceto medio soddisfatto e comodo. Il nome fu dapprima uno scherzo sulla vita quotidiana dell’epoca ma divenne etichetta dello stile. Leggi alle voci Biedermeier e periodo Biedermeier tedesco.

Le forme

Il Biedermeier parte dalle forme severe dell’Impero ma le rende più morbide e pratiche. La sedia Biedermeier ha spesso uno schienale leggermente curvo, gambe a sciabola e una linea semplice e solida. Il divano, come il récamier dell’Impero, diventa più largo e profondo. La superficie è liscia, e la decorazione consiste in impiallacciatura con venatura evidente, a volte filetti neri o piccole intarsiature di legno più scuro.

Il più tipico è il secrétaire, un mobile da scrittura a ribalta, e il comò con fronti dritti e lisci e piccoli cassetti, come il comò Karl Johan svedese. I mobili potevano essere fatti da falegnami in grande serie. La ditta Thonet di Boppard e Vienna, di Michael Thonet, iniziò proprio in questo ambiente a sperimentare il legno curvato. Il fabbricante viennese Josef Danhauser pubblicava cataloghi illustrati dei suoi mobili, il che aiutò lo stile a diffondersi in tutto l’Impero asburgico.

Vetro, porcellana e quadri

Il Biedermeier riguardava anche vetro e porcellana. I ricchi bicchieri Biedermeier colorati e molati, con vedute e fiori dipinti, erano doni apprezzati. I bicchieri di Anton Kothgasser, dipinti a colori vivaci, sono tra i vetri più ricercati del periodo. Le case si riempivano di piccoli quadri di paesaggi, scene familiari e ritratti, come nell’arte austriaca, vedi il Biedermeier austriaco.

I pittori del Biedermeier rappresentavano la piccola vita: la famiglia, il giardino, i bambini e il paesaggio. C’è una parentela con il romanticismo ma senza il suo dramma; leggi nella guida al romanticismo nell’arte. In Svezia l’epoca corrisponde allo stile Karl Johan, con edifici come il castello di Rosendal.

Riconoscere il Biedermeier e distinguerlo dagli altri stili

Controlla prima il legno: ciliegio chiaro, betulla o frassino con venatura visibile indica spesso Biedermeier. Poi guarda la forma: semplice, comoda e simmetrica, con uno schienale leggermente scultoreo. Confronta l’Impero, più decorato di bronzo, e il gustaviano, più chiaro e più femminile. Leggi del confronto svedese nella guida allo stile Karl Johan.

Dopo il 1848 il Biedermeier scomparve, sostituito dalle forme pesanti e decorative dello storicismo. Ma nel Novecento fu riscoperto. La sua chiarezza e funzionalità annunciavano il modernismo, e molti designer viennesi lo guardarono con nostalgia. Segui gli stili nella guida agli stili di mobili in ordine cronologico, impara i termini in termini dei mobili e vedi la categoria dei mobili.

Come riconoscerlo

Esercizio

Da dove viene il nome Biedermeier?