La scuola di Atene: i personaggi dell'affresco di Raffaello, chi è chi
I personaggi della Scuola di Atene sono i filosofi e gli scienziati dell'antichità, riuniti da Raffaello in un affresco in Vaticano del 1509–1511. Al centro stanno Platone, che indica verso l'alto, e Aristotele, che tiene la mano verso la terra. Intorno a loro si trovano, tra gli altri, Socrate, Diogene, Pitagora, Eraclito, Euclide e Tolomeo. Solo Platone e Aristotele sono identificati con certezza; per gli altri i nomi si basano sulla tradizione e sull'interpretazione.
Fatti
- Artista: Raffaello (Raffaello Sanzio, 1483–1520)
- Realizzazione: 1509–1511, commissionata da papa Giulio II
- Luogo: Stanza della Segnatura nei Palazzi Vaticani, Roma
- Tecnica: Affresco su muro, 5 × 7,7 metri circa
- Identificati con certezza: Platone e Aristotele, dai libri che portano
- Lavoro preparatorio: Il cartone a grandezza naturale si trova alla Pinacoteca Ambrosiana di Milano
La stanza e la commissione
Nel 1508 papa Giulio II fece decorare al giovane Raffaello una serie di stanze nei Palazzi Vaticani. La Stanza della Segnatura era probabilmente la biblioteca del papa, e le pareti ricevettero affreschi sugli ambiti del sapere: teologia, filosofia, poesia e diritto. La scuola di Atene rappresenta la filosofia, di fronte a un affresco sul sacramento dell'Eucaristia, di solito chiamato Disputa. La fede e la ragione stanno dunque faccia a faccia nella stessa stanza.
Negli stessi anni Michelangelo dipingeva la volta della Cappella Sistina a poche stanze di distanza, e l'architetto Bramante lavorava ai progetti della nuova basilica di San Pietro. Il nome La scuola di Atene non è di Raffaello; l'affresco l'ha ricevuto in seguito.
Al centro: Platone e Aristotele
Sotto l'arco centrale due uomini camminano verso di noi. A sinistra sta Platone, più anziano e barbuto, in rosso e viola. Indica verso l'alto, il mondo delle idee, e porta il suo dialogo Timeo, sulla creazione del mondo. Si è spesso detto che i suoi tratti siano quelli di Leonardo da Vinci, ma è un'interpretazione, non un fatto.
Accanto a lui cammina il suo allievo Aristotele, in blu e marrone, con la mano tesa in orizzontale sopra il suolo, e porta la sua Etica. I gesti riassumono due modi di cercare la conoscenza: nell'eterno e immutabile, oppure nel mondo che si può osservare. Tutte le linee della prospettiva, nel pavimento e nelle volte, convergono tra le loro teste. È la prospettiva centrale a condurre lo sguardo verso la conversazione.
Il lato sinistro: Socrate e Pitagora
A sinistra di Platone, Socrate, con il mantello verde oliva e il suo caratteristico profilo schiacciato, si rivolge a un gruppo di giovani e conta i suoi argomenti sulle dita. Tra gli ascoltatori c'è un giovane in armatura che di solito viene interpretato come Alcibiade o Alessandro Magno.
In basso a sinistra siede Pitagora, che scrive in un libro, mentre un ragazzo gli porge una tavoletta con un diagramma dei rapporti tra i toni, la sua dottrina dell'armonia. L'uomo con foglie di vite tra i capelli lì accanto viene di solito chiamato Epicuro. Alcuni studiosi hanno visto in una donna vestita di bianco Ipazia, la matematica di Alessandria, ma l'identificazione è incerta.
La scalinata e il primo piano: Diogene ed Eraclito
Sulla scalinata giace sdraiato un uomo seminudo con la sua ciotola, indifferente a tutto ciò che lo circonda. È Diogene, il filosofo cinico che secondo la leggenda viveva in una botte e disprezzava ogni ricchezza. Ha un intero gradino per sé, come per mostrare come si pose fuori dalla società.
In primo piano siede da solo un uomo pensieroso, appoggiato a un blocco di pietra e con una penna in mano. Si chiama Eraclito e ha i tratti di Michelangelo. La figura non compare nel cartone di Raffaello, il grande lavoro preparatorio di Milano, e fu probabilmente aggiunta tardi. Forse Raffaello aveva visto la prima parte della volta della Cappella Sistina, mostrata nel 1511, e voleva rendere omaggio al suo rivale.
Il lato destro: Euclide, Tolomeo e Raffaello stesso
In basso a destra un uomo si china con un compasso su una tavoletta, circondato da allievi attenti. Di solito viene chiamato Euclide, il padre della geometria, a volte Archimede, e secondo Vasari ha i tratti dell'architetto Bramante. Dietro di lui sta Tolomeo, di spalle, con il globo terrestre in mano; la corona gli è stata data perché un tempo veniva confuso con i re d'Egitto. Di fronte, un uomo barbuto tiene un globo celeste, spesso interpretato come Zoroastro.
All'estrema destra, quasi sul bordo, un giovane con un berretto nero ci guarda. È l'autoritratto di Raffaello, una firma in forma di volto. L'uomo accanto è stato interpretato come un altro pittore, forse il Sodoma o il Perugino. Nelle nicchie delle pareti stanno le statue di Apollo con la lira e di Atena con lo scudo, gli dèi dell'arte e della saggezza.
Le altre pareti della stanza e la tecnica
La scuola di Atene va vista insieme agli altri affreschi della stanza. Di fronte c'è la Disputa, in cui padri della Chiesa e teologi si raccolgono intorno al pane dell'Eucaristia sotto un cielo con Cristo e i santi. Su una parete corta il Parnaso mostra Apollo tra le muse e i poeti, tra cui Omero, Dante e Saffo. Sull'altra stanno le virtù e i fondatori del diritto. Insieme le pareti formano una mappa di tutto il sapere umano, in cui filosofia e teologia sono in equilibrio.
Raffaello dipinse l'affresco su intonaco umido, un pezzo alla volta. Il lavoro di ogni giornata, una giornata, doveva essere dipinto prima che l'intonaco si asciugasse, e le giunture tra le giornate si vedono a volte con la luce giusta. Le figure furono trasferite da cartoni a grandezza naturale; per questo il lavoro preparatorio di Milano è così importante per capire come l'immagine prese forma. La tecnica è spiegata nella guida su affresco, tempera e olio.
Indica tu stesso
Nello schema qui sotto puoi indicare i filosofi e vedere chi è chi, e poi metterti alla prova. La stessa immagine si trova in Guardare l'arte tra i dipinti da osservare nel dettaglio. La prospettiva è spiegata nella sezione sulla prospettiva e nella guida sulla prospettiva centrale. Sul modo in cui Platone e Aristotele vedevano l'arte puoi leggere nel capitolo di estetica sui greci, e sull'epoca nella guida Che cos'è il Rinascimento?. La volta di Michelangelo, che Raffaello forse omaggiò, è nell'app come La creazione di Adamo.
Chi è chi
- Platone: al centro a sinistra, indica verso l'alto, porta il Timeo
- Aristotele: al centro a destra, mano verso la terra, porta l'Etica
- Socrate: in verde oliva a sinistra, conta sulle dita
- Diogene: seminudo e sdraiato sulla scalinata
- Pitagora: scrive in un libro in basso a sinistra
- Eraclito: pensa da solo in primo piano, con i tratti di Michelangelo
- Raffaello: giovane con berretto nero all'estrema destra
Esercizio
Chi, nella Scuola di Atene, indica verso il cielo?
- Aristotele
- Platone
- Diogene
- Raffaello
- La scuola di Atene
- Michelangelo
- basilica di San Pietro
- Leonardo da Vinci
- prospettiva centrale
- affresco, tempera e olio
- Guardare l'arte
- prospettiva
- greci
- Che cos'è il Rinascimento?
- La creazione di Adamo
- Che cos'è la prospettiva lineare? Come funziona e come trovarla
- Che cos'è il Rinascimento? L'arte, gli artisti e le caratteristiche
- La differenza tra Rinascimento e barocco
- La Gioconda: il dipinto più famoso di Leonardo spiegato
- Guide