La Gioconda: il dipinto più famoso di Leonardo spiegato
La Gioconda, o Monna Lisa, è un ritratto dipinto da Leonardo da Vinci, iniziato intorno al 1503. Raffigura probabilmente Lisa Gherardini, moglie del mercante Francesco del Giocondo a Firenze. Il dipinto è al Louvre di Parigi ed è noto per la morbida tecnica dello sfumato e per lo sguardo enigmatico della modella.
Fatti
- Artista: Leonardo da Vinci
- Dipinta: Da circa il 1503, e poi ripresa per vari anni
- Materiale: Olio su tavola di pioppo, circa 77 × 53 cm
- Luogo: Il Louvre, Parigi, nelle collezioni francesi dal Cinquecento
- Modella: Probabilmente Lisa Gherardini (1479–1542), moglie di Francesco del Giocondo
Chi era?
Il nome Monna è forma abbreviata di madonna, mia signora, e la Gioconda gioca su questa parola e sul cognome Giocondo, che significa anche allegro. Lo storico dell’arte Giorgio Vasari riferiva già nel Cinquecento che Leonardo aveva ritratto Lisa, moglie di Francesco del Giocondo. Il racconto del Vasari è sostenuto da un documento del 1503, in cui un contemporaneo annota che Leonardo lavorava a un quadro raffigurante Lisa.
Eppure, per quanto si sa, Leonardo non completò mai la commissione. Tenne il ritratto e lo portò con sé in Francia, dove morì nel 1519. Il re Francesco I lo acquistò poi. Per questo nel corso del tempo si sono discusse altre interpretazioni della modella, ma la maggior parte degli studiosi si attiene a Lisa Gherardini.
Che cosa rende speciale l’immagine
A Firenze i ritratti mostravano di solito la persona di profilo. Leonardo invece girò il corpo di tre quarti e fece incontrare lo sguardo con quello di chi guarda. La donna siede in una composizione piramidale con le mani posate davanti, e dietro di lei si apre un paesaggio sognante, con una strada e un ponte che svaniscono nella foschia. Il paesaggio diventa più azzurro e sfocato quanto più è lontano: la cosiddetta prospettiva aerea.
Il tratto più famoso è lo sfumato, i passaggi morbidi attorno agli angoli della bocca e degli occhi che fanno sembrare il sorriso mutare a seconda di dove si guarda. Leonardo costruì il volto con molte sottili velature a olio. Vedi le tecniche per le possibilità della pittura a olio.
Il furto che la rese famosa nel mondo
La Gioconda era rispettata ma non ancora l’immagine più famosa del mondo prima del 1911. Il 21 agosto di quell’anno fu rubata al Louvre da Vincenzo Peruggia, un vetraio italiano che aveva lavorato nel museo. I giornali di tutto il mondo parlarono del furto e l’immagine fu pubblicata ovunque. Peruggia nascose il dipinto per più di due anni, ma fu arrestato nel 1913 mentre cercava di venderlo a Firenze, e il dipinto tornò a Parigi.
La Gioconda divenne così un’icona. Da allora è stata citata, parodiata e imitata in innumerevoli contesti. Marcel Duchamp disegnò nel 1919 i baffi su una cartolina con la sua immagine, una delle battute più celebri del dadaismo. Andy Warhol la ripeté in serigrafia negli anni Sessanta, a ricordare quanto l’immagine fosse stata riprodotta.
Vederla oggi
Milioni di visitatori lo guardano ogni anno. Il dipinto è dietro un vetro protettivo in una sala speciale del Louvre, e molti restano sorpresi che sia così piccolo. L’esperienza migliore è spesso studiarlo da vicino in immagini ad alta risoluzione o confrontarlo con altri ritratti rinascimentali; vedi il ritratto come tema e il Rinascimento.
La Gioconda va vista anche nel suo contesto. L’Ultima Cena di Leonardo si fonda sulla stessa attenta osservazione, e Raffaello imparò da lui, per esempio nella Scuola di Atene. La questione di quanto Leonardo usasse la sezione aurea nell’opera è discussa; leggi la guida alla sezione aurea. L’epoca è descritta alle voci Rinascimento e Rinascimento italiano.
Come riconoscerlo
- Corpo di tre quarti e sguardo verso chi guarda
- Composizione piramidale con mani posate
- Sfumato: passaggi morbidi e fumosi attorno a bocca e occhi
- Paesaggio sognante in prospettiva aerea
- Colori terrosi smorzati in sottili velature a olio
- Un ritratto senza gioielli né segni esteriori di rango
Esercizio
Che cosa accadde alla Gioconda nel 1911?
- Fu ridipinta da Leonardo
- Fu venduta a un collezionista americano
- Fu rubata dal Louvre
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- Marcel Duchamp
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- Andy Warhol
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- Raffaello
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- guida alla sezione aurea
- Rinascimento
- Rinascimento italiano
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