Che cos'è il Rinascimento? L'arte, gli artisti e le caratteristiche

Il Rinascimento è il periodo dell'arte europea, all'incirca 1400–1530, in cui gli artisti in Italia e poi a nord delle Alpi ripresero gli ideali dell'antichità, svilupparono la prospettiva lineare e misero l'essere umano al centro. Il nome deriva da rinascita.

Fatti

La rinascita a Firenze

All'inizio del Quattrocento Firenze era una ricca città mercantile con banche, corporazioni e famiglie potenti come i Medici. Lì architetti, scultori e pittori cominciarono a studiare di nuovo le rovine romane e i testi antichi. Gli umanisti volevano far rivivere il sapere dell'antichità e mettere al centro le capacità umane, e gli artisti volevano fare lo stesso con le immagini.

La parola Rinascimento viene da rinascita. Giorgio Vasari la usò nel 1550 nelle sue vite degli artisti, dove descrisse come l'arte fosse stata riportata in vita dopo il Medioevo. La divisione tra un Medioevo oscuro e un Rinascimento luminoso è oggi discussa, ma il concetto è sopravvissuto.

La prospettiva e il corpo

All'inizio del Quattrocento l'architetto Filippo Brunelleschi mostrò come la geometria potesse servire a rappresentare uno spazio in modo che sembri reale, e Leon Battista Alberti codificò il metodo nel suo trattato sulla pittura del 1435. Masaccio fu tra i primi pittori a usare pienamente la prospettiva lineare. Per saperne di più leggi la guida alla prospettiva lineare.

Allo stesso tempo gli artisti studiavano l'anatomia e la scultura antica. Donatello fuse in bronzo un David nudo, e Michelangelo scolpì il suo David di marmo nel 1501–1504. Sandro Botticelli dipinse dee antiche nella Nascita di Venere, un soggetto quasi assente in grande formato durante il Medioevo.

Il Rinascimento maturo

Intorno al 1500 il Rinascimento raggiunse il suo culmine a Firenze, Roma e Venezia. Leonardo da Vinci dipinse l'Ultima cena e la Gioconda con il suo sfumato, i passaggi morbidi e fumosi tra luce e ombra. Michelangelo dipinse la volta della Cappella Sistina nel 1508–1512, con la Creazione di Adamo al centro. Raffaello dipinse la Scuola di Atene nella biblioteca del papa, e a Venezia Tiziano costruì i suoi quadri con il colore piuttosto che con la linea.

Si dice di solito che il Rinascimento maturo finisca con il Sacco di Roma del 1527. Fu seguito dal manierismo e, intorno al 1600, dal barocco.

Committenti e botteghe

L'arte del Rinascimento era quasi sempre su commissione. Chiese, corporazioni, città-stato e famiglie ricche stipulavano contratti in cui soggetto, dimensioni e talvolta perfino la quantità di costoso oltremare e d'oro erano fissati in anticipo. La famiglia Medici a Firenze, con Cosimo e poi Lorenzo il Magnifico, sono i committenti più noti, ma i papi a Roma e i principi di Mantova, Urbino e Ferrara erano altrettanto importanti.

Gli artisti si formavano nelle botteghe, dove gli apprendisti cominciavano pulendo pennelli, macinando pigmenti e preparando tavole prima di poter dipingere parti delle opere del maestro. Leonardo da Vinci fu apprendista di Andrea del Verrocchio a Firenze. Durante il Rinascimento l'artista cominciò anche a essere visto come un creatore intellettuale e non solo come un artigiano.

Il Rinascimento a nord delle Alpi

Nelle Fiandre Jan van Eyck portò la pittura a olio a una precisione mai vista. Il Ritratto dei coniugi Arnolfini del 1434 mostra ogni pelo del cane e un'intera stanza riflessa in uno specchio convesso. Più tardi Albrecht Dürer unì la teoria italiana al dettaglio nordico, e Hans Holbein dipinse Gli ambasciatori a Londra nel 1533.

In Svezia il Rinascimento corrisponde all'epoca dei Vasa. L'opera più nota è il Quadro dei pareli, che mostra un fenomeno di alone sopra Stoccolma nel 1535 e si conserva in una copia del 1636.

Come riconoscerlo

Esercizio

Chi scrisse nel 1550 le vite degli artisti che descrivevano la rinascita dell'arte?