Arte da vedere a Firenze: gli Uffizi, l'Accademia e le chiese

L'arte più famosa da vedere a Firenze si trova agli Uffizi, con La nascita di Venere e la Primavera di Botticelli, la Venere di Urbino di Tiziano e la Madonna dal collo lungo del Parmigianino, e alla Galleria dell’Accademia, dove si trova il David di Michelangelo. Altrettanto importanti sono le chiese: gli affreschi di Giotto in Santa Croce, la Trinità di Masaccio in Santa Maria Novella e la Cappella Brancacci, e il duomo con la cupola del Brunelleschi. L'intero Rinascimento sta in pochi isolati.

Fatti

Gli Uffizi: dal fondo oro a Venere

Gli Uffizi furono costruiti nel Cinquecento come sede degli uffici della famiglia Medici e sono oggi uno dei più importanti musei del mondo per la pittura italiana. Il percorso comincia con tre grandi Madonne in trono di Cimabue, Duccio e Giotto, in cui si vede come il fondo oro del gotico acquisti lentamente spazio e peso; vedi Dal gotico al Rinascimento.

Poi viene la sala di Botticelli con la Primavera e La nascita di Venere, del 1485 circa, la dea dell'amore sulla sua conchiglia. Più avanti si trovano l'Annunciazione e l'Adorazione dei Magi di Leonardo, l'unico dipinto su tavola sicuro di Michelangelo, il Tondo Doni, la Venere di Urbino di Tiziano, del 1538, e la Madonna dal collo lungo del Parmigianino, l'immagine più famosa del manierismo. Qui è esposta anche la Giuditta e Oloferne di Artemisia Gentileschi.

Accademia e Bargello: la scultura

Il David di Michelangelo si trovava dal 1504 presso Palazzo Vecchio, ma nel 1873 fu spostato nella Galleria dell’Accademia per proteggerlo; una copia occupa il luogo originale. La statua è alta 517 centimetri, e testa e mani sono ingrandite perché in origine doveva essere collocata in alto sul duomo. Lungo il percorso che porta ad essa si trovano i Prigioni incompiuti di Michelangelo, in cui le figure sembrano emergere a fatica dai blocchi.

Nel Bargello, un palazzo cittadino medievale, è raccolta la scultura rinascimentale: il David in bronzo di Donatello, spesso definito la prima statua nuda a tutto tondo dopo l'antichità, e i rilievi del concorso di Brunelleschi e Ghiberti del 1401. All'aperto, nella Loggia dei Lanzi in Piazza della Signoria, si trovano il Perseo di Cellini e il Ratto delle Sabine del Giambologna.

Le chiese: affreschi nel loro luogo

Gran parte dell'arte di Firenze si trova ancora dove fu realizzata. In Santa Croce ci sono gli affreschi di Giotto in due cappelle presso il coro, e la chiesa è anche il luogo di sepoltura di Michelangelo e Galileo. In Santa Maria Novella Masaccio dipinse la Trinità intorno al 1427, una delle prime immagini costruite con la prospettiva centrale; vedi la guida sulla prospettiva centrale. I suoi affreschi nella Cappella Brancacci in Santa Maria del Carmine, con Adamo ed Eva cacciati dal paradiso, divennero una scuola per generazioni di pittori.

Nel convento di San Marco Beato Angelico dipinse un affresco in ogni cella dei monaci, e l'Annunciazione in cima alla scala accoglie chi sale. Nella chiesa di Santa Felicita, subito a sud di Ponte Vecchio, è esposta la Deposizione del Pontormo con i suoi colori chiari, quasi irreali. Vedi la guida sul manierismo.

Il Duomo e l'architettura

La cattedrale di Santa Maria del Fiore è coronata dalla cupola del Brunelleschi, costruita tra il 1420 e il 1436 senza armature da terra, una delle maggiori imprese ingegneristiche del Rinascimento. Davanti ad essa sorge il Battistero con le porte di bronzo del Ghiberti, quelle che secondo la tradizione Michelangelo chiamò Porta del Paradiso; gli originali sono esposti nel museo del duomo, il Museo dell’Opera del Duomo, insieme alla tarda Pietà di Michelangelo e alla Maddalena in legno di Donatello.

La sezione di architettura ha quattro edifici a Firenze: la cupola, l'Ospedale degli Innocenti del Brunelleschi, il Palazzo Rucellai dell'Alberti e la Biblioteca Laurenziana di Michelangelo. Leggi la guida sull'architettura rinascimentale; si trovano anche sulla mappa.

Gli artisti della città

Diciotto artisti dell'app hanno avuto Firenze come luogo di attività, da Cimabue e Giotto al Pontormo, Cellini e Gentileschi. Per alcuni anni intorno al 1504 Leonardo e Michelangelo lavorarono contemporaneamente in città e gareggiarono per le pareti della Sala del Consiglio in Palazzo Vecchio; nessuno dei due dipinti fu terminato. Leggi Leonardo e Michelangelo.

Le epoche si trovano nel percorso italiano: gotico e Trecento e Rinascimento. Chi vuole capire perché tutto questo sia accaduto proprio qui può cominciare con la guida Che cos'è il Rinascimento?

Come pianificare la visita

Gli Uffizi e l'Accademia hanno lunghe code, e i biglietti con orario si prenotano in anticipo. Comincia presto all'Accademia, dove il David richiede un'ora, e dedica il pomeriggio agli Uffizi. Le chiese sono spesso aperte ai visitatori tra una funzione e l'altra, ma alcune cappelle, come la Cappella Brancacci, hanno un ingresso proprio e un numero limitato di visitatori.

Firenze si visita a piedi e le distanze sono brevi. Un percorso da San Marco passando per l'Accademia, il Duomo e Piazza della Signoria fino agli Uffizi e, oltre Ponte Vecchio, a Santa Felicita segue abbastanza bene la storia dell'arte. Se vuoi un confronto con una grande città, leggi Arte da vedere a Londra.

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